Bari sotto assedio a San Nicola, guerriglia fra ambulanti e forze dell'ordine

Una persona è stata arrestata ed un'altra è stata sottoposta a fermo dalla polizia nell'ambito delle indagini riguardanti gli scontri avvenuti ieri sera, a Bari, mentre erano in corso i festeggiamenti del Patrono San Nicola, tra venditori abusivi e forze dell'ordine. Al vaglio la posizione di altri manifestanti. 

 

Per gli investigatori, ci sarebbe l'assegnazione dei posti agli abusivi da parte dei clan di Bari dietro le proteste che ieri sera hanno indotto la polizia ad intervenire con una carica. La situazione è tornata alla normalità in tarda serata dopo i tafferugli tra polizia in tenuta antisommossa e venditori abusivi sul lungomare di Bari. La tensione era cominciata già nel corso della mattinata, ma è esplosa intorno alle 21.00, nel culmine della festa, con il lancio di bottiglie, sedie e oggetti da parte di alcuni abusivi contro le forze dell'ordine che poi hanno deciso di 'caricare'.  Gli scontri sono avvenuti nei pressi del molo San Nicola dove erano state accese le fornacelle per arrostire la carne e venderla ai numerosi turisti che affollano le vie della città nell'ultima giornata di festeggiamenti dedicata a San Nicola, nonostante il divieto e i sequestri di carne avariata avvenuti in mattinata. Ma gli animi si sono nuovamente surriscaldati. Durante gli scontri un poliziotto e un agente della polizia municipale sono rimasti feriti in maniera lieve.  Tutto questo è avvenuto nel caos, tra la folla impaurita, con un fuggi-fuggi generale dopo che si era sparsa la voce infondata di colpi di arma da fuoco esplosi in strada, donne e famiglie che correvano con bambini e passeggini. Altro che sagra, il clima di ieri sera era qello della guerriglia urbana, con il sospetto che dietro le proteste vi fosse la mano dei clan malavitosi. Alcuni venditori ambulanti in serata avrebbero provato anche a sabotare i fuochi pirotecnici e a tagliare i cavi di alcune luminarie. Quattro persone sono state portate in questura per essere ascoltate. Il lungomare di Bari è rimasto presidiato per diverse ore da una massiccia presenza di forze dell'ordine.  E' questo l'ennesimo episodio di una giornata carica di tensioni a causa dei sequestri di generi alimentari e di varie attrezzature compiuti dalle forze di polizia nei confronti dei venditori abusivi. Determinato l'intervento del sindaco Decaro al quale il governatore Michele Emiliano ha espresso la sua solidarietà anche a seguito di alcune minacce di morte che sarebbero pervenute. "In questa città i diritti sono di chi rispetta le regole - ha detto Decaro- . Oggi qualcuno ha pensato di poterci intimidire, contrastando la polizia municipale e le forze dell'ordine, minacciando e cercando di fare paura ai lavoratori e ai commercianti onesti. Noi non ci stiamo e non ci stanno i baresi. Non volteremo la testa dall'altra parte, non ci faremo tenere in ostaggio".