Omicidio Sciannimanico, Di Gioia: "Non l'ho ucciso io"

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Omicidio Sciannimanico. Le indagini vanno avanti e da un memoriale scritto dal presunto esecutore materiale, Luigi Di Gioia, emergono dettagli utili agli investigatori

Respinge le accuse e anzi, fornisce un alibi. «Non ho ucciso il signor Sciannimanico e non avevo nessun motivo per farlo», scrive, aggiungendo di non essere in grado di «riferire chi lo abbia ucciso». In una pagina di «dichiarazioni spontanee» ci sono le rivelazioni agli inquirenti di Luigi Di Gioia, 51 anni, in carcere con l’accusa di essere l’esecutore materiale dell’omicidio di Giuseppe Sciannimanico, l’agente immobiliare ucciso a colpi di pistola il 26 ottobre dell’anno scorso al quartiere Japigia, periferia di Bari. "La sera del delitto - si legge nella memoria - ero stato prima in un’agenzia di scommesse e poi in un garage del quartiere, dove lavoravo come guardiano". Potrebbe fornire dettagli utili alle indagini il racconto di Di Gioia che, pur precisando che tutto è avvenuto a sua insaputa, spiega come è stata organizzata la trappola mortale. E scrive: «Nell’ottobre del 2015 Roberto Perilli mi chiese di fissare un appuntamento con il signor Giuseppe Sciannimanico per il giorno 22 ottobre, al fine di valutare un appartamento da mettere in vendita suo tramite in via De Liguori e per il successivo 26 ottobre al fine di visionare un appartamento in vendita in via Troisi. Mi disse - prosegue - di qualificarmi come signor Lorusso e mi fornì la scheda telefonica con numero... dicendomi di utilizzarla esclusivamente per fissare i predetti appuntamenti». Di Gioia ammette di aver accettato «un regalo di 300 euro» per quelle telefonate, precisa di essere sempre stato all’oscuro di tutto e di non aver mai saputo nulla di cosa si celasse dietro quei falsi appuntamenti. Secondo le indagini il mandante del delitto sarebbe infatti Perilli, il 47enne, arrestato dalla polizia, perché avrebbe organizzato l’agguato. Sciannimanico era in procinto di aprire un’agenzia in zona e Perilli quindi temeva di perdere clienti.