Mattarella a Bari inaugura l'a.a. dell'Ateneo "Aldo Moro", nel centenario della nascita dello statista

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Bari blindata per la presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha inaugurato l'anno accademico dell'ateneo barese intitolato allo statista pugliese Aldo Moro. Inaugurazione che coincide con il centenario della nascita del politico e professore ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio del 1978.

Prima di tutto educatore e docente, poi politico e infine statista.  Aveva un carisma indiscusso presso il corpo accademico. Le sue lezioni universitarie non si ritenevano concluse se prima non aveva dialogato a lungo con i ragazzi. Questo era Aldo Moro, studente prima (lui che nasceva a Maglie nel 1916) e docente dell'Ateneo barese intitolato proprio allo statista democristiano pugliese, ucciso dalle Brigate Rosse il 9 maggio 1978. Nel centenario della sua nascita, nel giorno dell'Inaugurazione dell'anno accademico è arrivato a Bari, in una città blindata, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha tenuto una lectio a cui hanno partecipato professori, studenti, ricercatori, e personalità del mondo della politica e della cultura, il rettore di Bari Antonio Uricchio e Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei Rettori. Prima della cerimonia in Ateneo il Capo dello Stato ha deposto una corona di alloro in piazza Moro davanti al busto dello statista, accompagnato dal prefetto Carmela Pagano. In memoria di Moro, è stata apposta una targa sulla porta del suo vecchio ufficio scoperta da Mattarella. Qui è stato accolto dal rettore Antonio Uricchio per partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico “nel nome di Aldo Moro”. 

Mattarella, appena arrivato all’Università, ha visitato lo studio che veniva utilizzato da Aldo Moro quando insegnava filosofia del diritto nell’ateneo barese. "Il mio distacco dall'Università di Bari è stato un distacco involontario: io lego completamente la mia vita alla vita di questa università", aveva dichiarato Moro nel 1975 durante una visita a Bari: Parole ricordate dal rettore Antonio Uricchio che dichiara ancora "La manifestazione di oggi non è soltanto un rituale fatto di rappresentazioni esteriori, ma un atto di amore e di riconoscenza nei confronti dello studioso a cui è intitolato il nostro Ateneo", ha detto Uricchio. «Questa comunità attraverso questa cerimonia - ha detto il rettore Uricchio- intende fare memoria di Aldo Moro, non cedere all’indifferenza, non abbandonarsi alla paura. Fare memoria significa costruire, far ricerca, fermarsi per riprendere gli insegnamenti che Moro ci ha lasciato: il cambiamento nella solidarietà, l’identità nel pluralismo, la dimensione etica del diritto, la centralità della persona come valore». Uricchio ha quindi ricordato Valeria Solesin, Giulio Regeni, gli studenti uccisi nel campus in Kenya, le studentesse italiane perite nell’incidente di autobus a Barcellona. "Aldo Moro seppe collocarsi dalla parte giusta in tempi in cui molti, per suggestione o per convenienza, ritennero che fosse meglio assecondare questo disegno nel quale l’esaltazione delle masse aveva avuto il sopravvento sulla Ragione, sulla Pietà, sugli insegnamenti della Storia" - ha dichiarato il presidente della regione puglia Michele Emiliano nel suo discorso in cui ringrazia Mattarella:  «la sua presenza qui è una carezza a tutti quanti hanno giurato fedeltà alla Costituzione».  A seguire, una tavola rotonda su “Il pensiero di Aldo Moro e la Costituzione”, con l'intervento conclusivo affidato a Mattarella. Nel pomeriggio, dalle 15.30, un secondo momento di confronto, dal tema 'Aldo Moro tra storia e memoria'. Un taglio del nastro particolare, per il 2015/2016, che si apre con l'avvio della prima Biennale delle Memorie, promossa dall'associazione 'Italiadecide' di Luciano Violante e dall'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani.