Bari: "Siamo di San Pio", minacciano imprenditore ma finiscono in manette

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Un arresto lampo. Possibile grazie alla collaborazione dell'imprenditore taglieggiato che, dopo essersi opposto coraggiosamente alla estorsione, interrogato dai carabinieri non lo ha negato. E' accaduto a Bari.

Era diventato il loro biglietto da visita. "Siamo di San Pio”, dicevano, convinti di intimorire le loro vittime, in particolare un imprenditore che però ha avuto il coraggio di non cedere alle loro minacce. Sono stati arrestati dai carabinieri Luigi Bartoli, di 25 anni, e Giacomo Zapparella, di 27, per gli investigatori vicini al clan Strisciuglio. Le ultime tentate estorsioni avvenute il 21 aprile. Determinante per l'arresto dei due malviventi è stato il coraggio dell' imprenditore di materiale edile di Bari a cui i due avevano chiesto una somma di denaro per «lasciarlo tranquillo". Fondamentale per  l’identificazione dei due responsabili è stata, inoltre, la presenza di telecamere di video-sorveglianza all’interno dell’azienda presa di mira. Le immagini ritraggono i due giovani che arrivano in sella ad uno scooter, parcheggiano, si tolgono i caschi e raggiungono il titolare all'interno dell'azienda. L'uomo li ascolta e poi con la mano indica ai due giovani la porta, invitandoli ad andare via. "Ci rivedremo presto", avrebbero minacciato in tutta risposta i due giovani rimasti a mani vuote.I carabinieri che da tempo erano sulle tracce dei due uomini, hanno interrogato l'imprenditore proprio lo stesso giorno della tentata estorsione. E l'uomo ha confermato che in mattinata aveva ricevuto la sgradita visita dei due giovani di San Pio.