Pedopornografia, chiesti 4 anni per il prete di Ostuni

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

Detenzione di materiale pedopornografico "aggravato" dall'ingente quantità. E' il reato di cui è imputato Francesco Legrottaglie, prete 67enne di Ostuni. Per lui la Procura di Lecce ha chiesto 4 anni di reclusione. La sentenza dovrebbe essere emessa il 9 maggio.

 

L'anno scorso fu trovato in possesso di circa tremila immagini e video dal contenuto pedopornografico. Per Francesco Legrottaglie, sacerdote 67enne di Ostuni, il pm della Procura di Lecce Paola Guglielmi ha chiesto la condanna a 4 anni di reclusione. Il processo con abbreviato si celebra dinanzi al gup Simona Panzera.

Il prete risponde di detenzione di materiale pedopornografico "aggravato" dall'ingente quantità. L'udienza è stata aggiornata al 9 maggio, quando verrà emessa la sentenza, dopo eventuali repliche del pm.  

Nel corso di una perquisizione in casa del sacerdote, avvenuta il 25 novembre scorso, gli investigatori sequestrarono diversi file pedopornografici. L’arresto fu eseguito in flagranza di reato dagli agenti della polizia postale di Brindisi. Vennero trovati numerose foto e video che ritraevano minori completamente nudi o immortalati in atti sessuali espliciti. I file sono stati rintracciati all'interno di tre hard disk del suo computer e nella scheda di una telecamera. Alcuni di questi file erano stati occultati in cartelle con nomi di santi.

Secondo l'accusa, il prete si sarebbe posto in contatto via internet con numerosi ragazzini e, puntando di nascosto la webcam, sarebbe riuscito a registrare video chat attive senza farsi riconoscere.

Francesco Legrottaglie fu condannato già nel 1992, quando era cappellano militare a Bari, per atti di libidine violenta su due ragazzine. Dopo essere stato cappellano nell’ospedale Perrino di Brindisi e missionario in Congo, negli ultimi tempi era stato assegnato ad una parrocchia di Ostuni.