Ignoti appiccano il fuoco alla casa natale di Albano

Ignoti hanno appiccato il fuoco nella casa natale di Albano: due stanza disabitate a Cellino San Marco, che per il cantante brindisino hanno un grande valore affettivo. "Qualcuno ha voluto infliggermi uno sfregio spirituale", ha commentato Albano.  

Rogo nella casa natale di Albano a Cellino San Marco, nel brindisino. Il fuoco sarebbe stato appiccato nella notte tra domenica e lunedì, attorno alle 4, dando alla fiamme cartoni e volantini davanti al portone, mentre il cantante si trovava a Milano per lavoro. Per spegnerle sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. L’abitazione, composta da due stanze, è disabitata. Ma i responsabili del rogo sapevano bene di fare uno sfregio ad Albano, che in quella casa è nato e cresciuto e che spesso torna nella sua tenuta. L'abitazione non è videosorvegliata, e i carabinieri stanno ascoltando i residenti in cerca di testimonianze.

Albano si è detto stupito: “Chiunque sia stato sappia fin da subito che può contare sul mio perdono, ma mi si aiuti a scoprire perché qualcuno ha voluto infliggermi uno sfregio spirituale di questo genere”. Per lui si è trattato di “uno sfregio doloroso. Non per i danni, che sono minimi, ma per la ferita morale. L’episodio mi ha segnato, porto sul cuore un bagaglio di amarezza”. Albano è stato avvertito direttamente da Cellino: “Mi ha chiamato un dipendente della mia azienda. Ora della cosa si sta occupando mio fratello Franco. Sono molto amareggiato. A Cellino ho dato lavoro a tanti. E portato i proventi del mio lavoro. Che non sono poca cosa”.