Truffa 118 all'Asl, l'inchiesta si allarga

LECCE di Redazione AntennaSud

 

Prosegue l'inchiesta della Procura di Lecce per far luce sulla presunta truffa da dieci milioni di euro ai danni della Asl, per la gestione del servizio 118. Nel filone d'indagine si aggiungono i quattro video selfie girati da alcuni volontari a bordo di un'ambulanza, mentre deridono l'anziana paziente che sono stati chiamato a soccorrrere.

Nell'inchiesta che la Procura di Lecce ha avviato per far luce sulla presunta truffa del servizio 118 ai danni della Asl per 10 milioni di euro sono finiti quattro video selfie, girati a bordo di un'ambulanza mentre a sirene spiegate raggiungeva un'anziana  paziente per un pronto intervento.
Ci sono già 15 indagati, tra cui il direttore del 118 Maurizio Scardia. L’inchiesta, per truffa e truffa aggravata, mira ad accertare come siano stati impiegati i fondi destinati alle associazioni che forniscono personale e ambulanze al servizio di primo soccorso 118. L’informativa è sul tavolo del procuratore aggiunto Antonio De Donno che mantiene in piedi il troncone principale dell’inchiesta e sta stralciando tutti i capitoli collaterali emersi nel frattempo, come quello dei video selfie denunicati da un'ex volontaria, licenziata dopo aver denunciato all'Ispettorato del Lavoro di aver lavorato in nero e non gratuitamente come soccorritrice, percependo un compenso di 40 euro a turno.
Nei video selfie si vedono il conducente dell'ambulanza e due componenti dell'equipaggio che se la ridono e prendono in giro la donna che stanno andando a soccorrere.
L'indagine, affidata ai finanzieri del nucleo di polizia tributaria, intanto prosegue. La Procura ha raccolto tutte le accuse giunte in questi anni sulla gestione delle associazioni convenzionate con il servizio 118.  
L’inchiesta si sta occupando delle procedure seguite dai legali rappresentanti delle associazioni e dai dirigenti della Asl, per erogare quei 23mila euro al mese che spettano a ciascuna associazione per ogni ambulanza. Gli accertamenti si stanno concentrando su una decina di associazioni, negli ultimi cinque anni.
I conti non tornerebbero: esclusi infatti i costi del personale (40 euro a turno per gli autisti soccorritori e 50 euro per gli infermieri), dei mezzi e dell’affitto della sede, non si sa che fine abbia fatto tutto il denaro erogato in questi anni dalla Asl.