Tersan, Modugno dice basta al cattivo odore

MODUGNO di Mariella Vitucci

 

"Non una battaglia contro la Tersan, ma per restituire ai cittadini di Modugno la libertà di respirare". Il sindaco Nicola Magrone e l'assessore all'ambiente Tina Luciano chiedono lo stop alla molestia olfattiva perpetrata dall'impianto di compostaggio alle porte di Modugno. E lo fanno alla luce dei dati ufficiali dell'Arpa, ma anche di altri dati, comunicati dalla Regione Puglia al Ministero dell'Ambiente.

Secondo i dati dell'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione ambientale, le emissioni odorigente della Tersan Puglia superano di 28 volte il limite prescritto dall'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale rilasciata all'azienda il 7 agosto scorso. In parole povere, la puzza emessa dall'impianto di compostaggio alle porte di Modugno è di 28 volte superiore al limite consentito.
Ai cittadini di Modugno non servivano le misurazioni dei tecnici Arpa, purtroppo, per accorgersi che l'odore va ben oltre il sopportabile. Dell'insofferenza della comunità modugnese si è fatto più volte portavoce il sindaco Nicola Magrone, invocando un intervento risolutivo da parte delle istituzioni.
A seguito dello sforamento accertato dei limiti di unità odorimetriche, la Regione aveva deciso di fermare le attività della Tersan per un mese, a partire dal 18 aprile, per consentire all'azienda di provvedere alle necessarie modifiche per mettere a norma l'impianto, in modo da rispettare i limiti imposti. Quello stop era stato però revocato dopo qualche giorno, con la motivazione che avrebbe comportato una paralisi dell'attività di compostaggio in Puglia, visto che alla Tersan vengono conferiti i rifiuti organici di molti comuni della nostra regione e non solo. Motivazione che tuttavia l'assessore all'ambiente del Comune di Modugno, Tina Luciano, contesta alla luce di dati ufficiali. Secondo quanto tramesso dalla Regione Puglia al Ministero dell'Ambiente, sulla base della tarsu 2015, la frazione di rifiuti organici urbani in Puglia è stata di 159mila tonnellate, a fronte di una capienza di 450mila tonnellate. I due terzi in più, in sostanza, della frazione organica effettivamente trattata l'anno scorso.   
Nessun rischio di emergenza ambientale, dunque, se si chiudesse la Tersan per il tempo necessario ad adeguare gli impianti. "Non è una battaglia contro l'azienda" - sottolineano il sindaco Magrone e l'assessore Luciano - ma per restituire alla comunità di Modugno la libertà di respirare senza più subire la molestia olfattiva della Tersan.