Turismo slow, il cicloturismo pugliese sul web

Una delle ultime frontiere di un sano modo di fare turismo è il cicloturismo. Si tratta in buona sostanza di seguire la filosofia dello slow, cioè di fare le cose lentamente, di gustarle davvero, senza lasciarsele scivolare tra le mani. Questo modo di concepire il turismo è innanzi tutto molto più sostenibile, perché i viaggiatori prediligono mezzi, appunto, slow, come la bicicletta o anche niente, spostandosi semplicemente a piedi. In questo modo le località visitate possono davvero essere apprezzate fino in fondo, introiettate, comprese. Ad aver contribuito a diffondere questo modo di concepire il turismo è un giovane ciclo-escursionista, Oreste, che da tempo gira in lungo e in largo il Salento. Facendo ciclo-turismo si alternano momenti di grande attività fisica con pause rilassanti durante le quali ci si può, appunto, fermare e godere delle bellezze naturali e paesaggistiche del luogo in cui ci si trova.

 

Si possono scattare fotografie, fare riprese, così come sedersi su un prato, o davanti a un paesaggio, semplicemente a riposare mentre si legge un libro. Insomma, quello che insegna il ciclo-turismo è che si può godere appieno la bellezza di un territorio, a impatto praticamente zero sull'ambiente e con risvolti positivi anche per la propria salute. Non serve portarsi dietro un grande carico, bastano uno zaino, una carta prepagata come viabuy per maggior sicurezza (approfondimenti su http://www.apprendistatoprovinciaroma.it/viabuy/), e una buona riserva d'acqua. 

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