Guerra dei tavoli: l'altra faccia della Puglia Vip

Fino a qualche anno fa scontrini con così tanti zeri si vedevano circolare solo nella tanto blasonata, quanto effimera vita mondana di una Costa Smeralda, a tratti spocchiosa, che guardava con la puzza sotto il naso tutto il resto della Sardegna. Oggi però il nuovo fenomeno da baraccone è certa mondanità di una, ormai ex placida Puglia. Questo splendido territorio preso d'assalto, da qualche anno, da certo turismo di massa che non apprezza davvero le meraviglie e le opportunità del territorio, ma che usa, consuma e getta via. L'altra faccia del turismo pugliese, quello più morigerato, se non pacato, è la guerra dei tavoli. 

Il caso viene portato alla ribalta della cronaca grazie a una popolare trasmissione televisiva che ha mandato in onda una sorta di reportage in cui il giornalista Enrico Lucci si era recato presso una discoteca famosissima di Monopoli e aveva assistito all'ultima moda del momento, appunto, la guerra dei tavoli. Di cosa si tratta?

Praticamente si tratta di far spendere ai clienti più soldi possibile al fine di approcciare con delle ragazze, molto belle per altro. Un meccanismo che non è illegale, ma che di morale ha sicuramente ben poco. La qual cosa, inoltre, mette l'accento su un aspetto davvero poco edificante, e che secondo il quale l'unico interesse delle ragazze d'oggi sarebbe il denaro, cosa che di certo tale non è, ma che così viene rappresentata.

 

Scontrini con importi a parecchi zeri, forse l'unica cosa che questo fatto ha in comune con il vecchio jet set che trascorreva notti brave nella Porto Cervo degli anni '80. Ma davvero la Puglia ha bisogno di questo? La risposta non può che essere che univoca: no! No perché ci sono talmente tante altre offerte e talmente tante altre possibilità, anche e soprattutto per i gestori dei locali, che cercare di fare cassa con espedienti così poco edificanti non restituisce un'immagine edificante di quella che è, a pieno titolo, una delle regioni più amate da un turismo nazionale che va sempre più internazionalizzandosi.

 

Benessere, ostentazione, una triste opulenza che di fatto non esiste, perché a dilapidare lo stipendio, pagando anche con una semplice carta flexia, indebitandosi dunque, sono solo quelle persone che hanno più voglia di farsi vedere per quello che non sono, che quelli che hanno veramente. 

Scrivi commento

Commenti: 0