Carceri pugliesi? Per Osapp: "In stato penoso" tra affiliazioni e sovraffollamento

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Un vero e proprio ‘stato penoso’ delle infrastrutture, sovraffollamento e affiliazioni tra detenuti. le principali criticità emerse dal tour fatto ieri e oggi nelle 11 carceri pugliesi da una delegazione dell’Osapp.

"La popolazione detenuta nelle carceri della Puglia è tra è più pericolose in Italia, con il 60 per cento dei detenuti per reati di mafia, legati a organizzazioni criminali regionali ed extraregionali: questo mette a rischio il personale penitenziario". lo ha dichiarato il segretario generale dell'Osapp, l'Organizzazione sindacale autonoma della polizia penitenziaria, Leo Beneduci. Sovraffollamento, carenza di personale e "stato penoso" delle infrastrutture sono le principali criticità emerse dal tour effettuato nelle 11 carceri pugliesi da una delegazione dell'Osapp. Questo mette a rischio il personale penitenziario e non sono mancati, anche di recente, episodi di aggressioni e minacce“. Il sovraffollamento e la «non differenziazione delle detenzione», poi, “favoriscono – secondo il sindacato – le affiliazioni da parte dei clan e fanno venir meno la funzione rieducativa del carcere“. Sui problemi infrastrutturali, il sindacato denuncia “lo stato pessimo degli impianti anti scavalcamento e di videosorveglianza soprattutto nei penitenziari di Foggia e Taranto“. “Per anni – continua Beneduci – la Puglia è stata la regione con il maggior sovraffollamento. Oggi questo dato si è lievemente ridotto ma su una capienza di 2.350 persone, nei penitenziari della regione sono detenute 3.150 persone, a fronte di una carenza di personale del 10 per cento, con 2.184 agenti presenti rispetto ai 2.400 previsti“.