Sanità in Puglia vicino al collasso, negli ospedali mancano 2700 unità

BARI di Redazione AntennaSud 

 

In attesa del piano di riordino della rete ospedaliera che dovrà essere chiuso entro un mese, c'è anche una partita molto importante da giocare. E che riguarda la cronica mancanza di personale sanitario negli ospedali. Il blocco del turn over finisce col mettere in crisi le strutture sanitarie con il conseguente scadimento delle prestazioni. 

 

Chiariamo una volta per tutte cos'è il blocco del turnover. Per capirci meglio significa che quando un medico o un infermiere va in pensione, non viene sostituito da altro personale. E' quanto ormai accade nelle strutture ospedaliere con conseguenze pesantissime sul sistema sanitario regionale e sulla qualità e l'efficienza delle prestazioni. Nel febbraio scorso insieme al piano di riordino la Regione ha inviato al Ministero della Salute una dettagliata scheda in cui elenca il fabbisogno del personale nell'area dell'emergenza urgenza e delle cure intensive. Le cifre sono molto eloquenti poichè in Puglia il fabbisogno è pari a 2700 unità. E' questo il numero dei dipendenti che mancano per garantire maggiore efficienza e per colmare l'emergenza. Scendendo nello specifico, mancano all'appello 770 medici, 870 infermieri e 800 operatori socio-sanitari. Cifre dettagliate del fabbisogno nei settori più vulnerabili e delicati della sanità regionale. La prossima mossa si attende dal Governo che ha due possibilità, autorizzare le assunzioni oppure autorizzare le stabilizzazioni in deroga. Non se ne conosce la misura, ma i numeri sono quelli che sono e destano preoccupazione poichè trovare soluzioni non è affatto semplice in mancanza di coperture e di risorse finanziarie. Il piano di riordino che ha generato polemiche politiche, finisce per essere secondario rispetto ad una situazione di emergenza che riguarda la mancanza di personale. E se risposte devono essere date nel sistema sanitario pugliese, più che accorpamenti e chiusure, forse sono le liste di attesa e la mobilità passiva le vere priorità.