Renzi porge il ramoscello di pace, Emiliano: "Sono pronto a collaborare"

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, "è pronto a raccogliere l'invito" a collaborare del premier, Matteo Renzi, sul quale ritiene abbiano avuto "un effetto taumaturgico" gli italiani che hanno votato sì al referendum sulle trivellazioni. 

 

Di qui alle prossime politiche non aspettiamoci di vedere Emiliano e Renzi come i fidanzatini di Peynet, ma il segnale di distensione dopo il simbolico ramoscello di pace del premier, è stato accolto anche dal governatore pugliese il quale si è detto pronto a raccogliere l'invito del premier a lavorare insieme. Emiliano ci sta, ma aggiunge anche, senza però costringerci ogni volta che dobbiamo discutere di qualcosa, a fare un referendum. Il Governatore non evita di rimarcare che tredici milioni e mezzo di persone che hanno votato sì al referendum hanno fortemente influenzato il pensiero del premier sull'ambiente. Renzi intanto rivolto agli amministratori locali lancia loro un appello: "Bisogna  pulire il mare e  per pulire il mare servono i depuratori. Cerchiamo di dare un segnale agli italiani sbloccando le cose che servono, basta con le polemiche:  chi è amministratore pubblico sappia che avrà tutto l'appoggio del governo per sistemare le cose". Chiuso il capitolo trivelle, il premier ha tracciato la road map per i prossimi due anni, e chiede di sbloccare le opere che vanno sbloccate. Se i turisti in alcune zone al Sud non ci sono quanto in Emilia Romagna la risposta non sono le trivelle, che sulle coste romagnole sono di più, ma è un problema di infrastrutture da realizzare e tra queste soprattutto i depuratori. Dare risposte significa infine realizzare la Salerno-Reggio Calabria",