Om Carrelli: a rischio accordo, forse salva solo Modugno

MODUGNO (BA) di redazione AntennaSud

 

Una situazione incresciosa. L'accordo prevedeva la risoluzione della situazione per le aziende presenti in Puglia e in Calabria, ma sembra che si salvi solo l'OM Carrelli di Modugno, nel Barese. Non abbandoneremo la Calabria con cui abbiamo lottato ha dichiarato il governatore pugliese Michele Emiliano.

 

E' "a rischio" il progetto per l'acquisizione da parte di una nuova società della Om Carrelli di Modugno,nel barese. A riferirlo in una nota è il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha partecipato al Mise a Roma ad una riunione istituzionale sulla vertenza. "La situazione è incresciosa - dichiara Emiliano - perché l'azienda che doveva effettuare l'investimento sia in Puglia, a Bari e Modugno, sia in Calabria, a Gioia Tauro (l'americana Tua Autoworks, ndr), ha ritenuto di riformulare il suo progetto chiedendo di limitare la sua attività solo alla Puglia. Questa circostanza in parte ci consola, ma l'idea che un grande progetto costruito in anni di lavoro tra Puglia e Calabria possa essere così fortemente ridimensionato senza una giustificazione, ci ha molto addolorato. Adesso la proposta dovrà essere attentamente esaminata da Invitalia e ministero". Alla riunione erano presenti anche il vice ministro Teresa Bellanova e il sindaco di Bari Antonio Decaro. Sono anni che ci si batte per salvare l'Om Carrelli, ha ricordato Emiliano. «Ricordo che era una fabbrica produttiva che dava onore alla città e all’Italia - ha detto il governatore della Puglia - poi acquisita da un concorrente al solo fine di guadagnare una fetta di mercato, per poi chiuderla. Non può finire qui. Questa vicenda lunga, nella quale abbiamo lottato davanti ai cancelli, abbiamo provato a fermare il prelievo dei macchinari, va chiusa in maniera positiva. La nostra solidarietà nei confronti della Calabria è assoluta, perché patiamo sulla nostra pelle tutto questo». 

Il governatore pugliese ha detto di non conoscere i motivi che hanno spinto l’azienda subentrante a «rimodulare» la proposta. «Siamo convinti che sia possibile concludere questa annosa vicenda - ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro - per il territorio dell’area metropolitana barese e per lavoratori dell’ex Om, entro il 19 maggio 2016, data in cui è stata convocata una nuova riunione istituzionale sulla vertenza presso il ministero».