Tubicino dimenticato nell'addome, cinque medici a processo

BRINDISI di Redazione AntennaSud

 

Nel 2011 operarono un uomo all'addome, ma dimenticarono un tubicino che gli causò una peritonite fatale. Per questo sono stati rinviati a giudiuzio cinque medici dell'ospedale di Francavilla Fontana. L'inchiesta, trasferita da Bologna a Brindisi, è partita dall'esposto dei familiari del paziente deceduto.

Andranno a processo i cinque medici dell'ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana, accusati di omicidio colposo per la morte di Angelo Ciraci. Il 67enne di Francavilla Fontana morì all'ospedale Sant'Orsola di Bologna, dove'era stato ricoverato dopo aver subito due interventi chirurgici in Puglia. Interventi che, secondo l'accusa, non sarebbero stati eseguiti in modo corretto. Nell’addome di Circaci fu dimenticato infatti un tubicino di circa dieci centimetri, che causò l’insorgere di una peritonite.

I medici rinviati a giudizio sono Vincenzo Della Corte (anestesista ed ex sindaco di Francavilla Fontana), Rocco Montinaro (primario di chirurgia generale), i chirurghi Alessandro Perrone e Domenico Lamacchia, e l'anestesista Cosmiana Galizia.

I fatti risalgono all’aprile del 2011, quando Ciraci fu ricoverato con gravi sintomi di malnutrizione. I medici lo sottoposero a colecistectomia e lo dimisero dopo l'intervento. L'uomo fu poi ricoverato d’urgenza e trasferito a Bologna, dove morì.

I suoi familiari presentarono un esposto. L’inchiesta fu avviata a Bologna e poi trasmessa a Brindisi per competenza territoriale.