Sciopero metalmeccanici: in Puglia adesione altissima, Alenia sciopero per 8 ore

BARI di redazione AntennaSud

 

Sciopero nazionale dei metalmeccanici. In Puglia adesioni altissime nelle fabbriche Getrag e Bosch. A Foggia lo sciopero dei lavoratori dello stabilimento Alenia sarà raddoppiato.

Oggi in occasione dello sciopero dei metalmeccanici all’Alenia di Foggia si raddoppia: l’astensione sarà di otto ore. Lo sciopero nazionale dei metalmeccanici registra in Puglia, e a Bari in particolare, un'adesione altissima, alla Sirti l'impianto è fermo con il 100 per cento di adesione. Risultati altissimi alla Getrag, 98 per cento, e a Bosch e Graziano, dove a scioperare è stato il 90 per cento degli operai. A Brindisi l'adesione alla protesta si attesta al 90 per cento per Augusta, General elettric e l'indotto del petrolchimico. A Lecce due su tre operai non sono andati a lavoro. Ma A Foggia, all'Alenia, anzichè scioperare 4 ore si starà con le braccia conserte per 8 ore. Sono preoccupati i lavoratori, allarmati dalla fuga di notizie che darebbe all'Alenia solo 3-5 anni di vita. mancano le commesse e i lavoratori potrebbero andare tutti a casa.  Foggia sono in mille nello stabilimento. I sindacati vogliono incontrare l’azienda ai massimi livelli, dopo le dichiarazioni del capo della divisione aerostrutture, l’ingegner Alessio Facondo. la notizia è apparsa sulle pagine de La Gazzetta del mezzogiorno. Lo stabilimento di Foggia avrebbe un’autonomia produttiva di «3-4 anni» e dei quattro stabilimenti di gruppo al Sud (Grottaglie, Pomigliano, Nola, Incoronata) sarebbe quello che se la passerebbe peggio avendo «tutti i programmi in scadenza». Il capo della divisione aerostrutture con i rappresentanti dei lavoratori ha fatto anche qualche numero: 2 milioni di euro al giorno la perdita negli stabilimenti Alenia Aermacchi al Sud. A Foggia lavorano in Alenia mille dipendenti, più l’indotto: per salvaguardare stipendi e occupazione l’azienda punterà a internalizzare commesse oggi cedute a terzi. 

Ma i lavoratori «Non vogliamo assistere all’eutanasia del nostro stabilimento», dicono le sigle. O. «Le parole dell’ingegner Facondo – sottolineano le segreterie dei metalmeccanici – hanno generato forte preoccupazione tra le maestranze e nel territorio, a causa dell’eventuale ricaduta sull’occupazione. Prendiamo atto del comportamento avuto dall’azienda, palesemente in contraddizione con quanto concordato nel recente accordo integrativo al capitolo “Relazioni Industriali”, che ha volutamente ignorato la richiesta d’incontro chiesta dai sindacati congiuntamente alle Rsu di stabilimento».