No Tap, la protesta si riaccende

SAN BASILIO di Redazione AntennaSud

 

In Salento si riaccende la protesta contro il gasdotto Tap, che dovrebbe approdare a Melendugno. Ieri disordini a San Basilio, per l'apertura del cantiere. Mentre un imprenditore salentino denuncia Renzi e Napolitano, per l'invito a disertare le urne del referendum sulle trivelle.

Si chiama Francesco Santantonio ed ha 60 anni. E' l'imprenditore salentino di Racale che ha presentato una denuncia querela ai carabinieri contro il premier Matteo Renzi e l'ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché con il loro invito a non votare al referendum di domenica sulle trivelle avrebbero violato l'articolo 98 del testo unico del 1957.

Sempre in Salento, ieri si sono registrati momenti di tensione per le proteste di alcuni attivisti No Tap in località San Basilio, a San Foca marina di Melendugno dove dovrebbe sorgere l’approdo del gasdotto Tap, che dalla frontiera greco turca attraverserà Grecia e Albania per approdare a Melendugno. Ieri sono partite le prove di carico del terreno, in vista del passaggio di mezzi pesanti delle ditte che dovranno espiantare i 231 ulivi piantati sul tracciato del progetto. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine, allertate dalle ditte incaricate da Tap. Il Comune di San Basilio, invece, ha mandato i vigili urbani per controllare che la direzione dei lavori fosse in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie ad aprire il cantiere. Tap, secondo l'amministrazione di San Basilio, non avrebbe ancora ottemperato alle prescrizioni dovute.