Esami d'avvocato truccati, domani gli interrogatori di garanzia

BARI di Redazione AntennaSud

 

Lo scandalo delle prove truccate agli esami da avvocato all'Università di Bari. Chiuse le indagini sugli otto candidati accusati di aver copiato all'esame del dicembre 2013 ed esclusi dalla selezione. Domani, invece, si terranno gli interrogatori di garanzia dei tre arrestati per presunti illeciti compiuti durante le prove scritte d'esame del dicembre 2014.

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sugli otto aspiranti avvocati che, secondo quanto accertato dal pm Marcello Quercia, durante le prove scritte dell'esame di abilitazione alla professione forense del dicembre 2013 avrebbero copiato da colleghi o da siti internet. Gli otto furono esclusi dalla selezione perché i membri della commissione si accorsero dei plagi, avendo riscontrato compiti in parte identici.

Domani invece si terranno gli interrogatori di garanzia delle tre persone agli arresti domiciliari in relazione a presunti illeciti compiuti in occasione delle prove scritte d'esame del dicembre 2014, durante le quali sette candidati avrebbero ricevuto dall’esterno gli elaborati. I tre imputati sono l'ex funzionaria dell'Università di Bari Tina Laquale, sua figlia Innocenza Losito, responsabile dell'ufficio legale dell'Adisu, e l'avvocato barese Giuseppe Colella. Altre 15 persone, tra cui i due docenti universitari e i sette candidati, sono indagate a piede libero. L’interrogatorio di garanzia di Laquale, Losito e Colella è stato fissato dinanzi al gip Sergio Di Paola. Il pm che coordina l’inchiesta, Luciana Silvestris, sta valutando se avviare ulteriori accertamenti sulla base delle dichiarazioni di un ex collega di Tina Laquale, con riferimento ad altre vicende risalenti ad alcuni anni fa, in particolare a presunti esami universitari registrati ma mai superati dagli studenti e tesi di laurea fotocopiate alla facoltà di Giurisprudenza.