Zullo sulla campagna referendaria di Emiliano: "Sgarbata, scorretta e disgustosa"

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Ma non tutti la pensano come Emiliano. Una delle voci fuori dal coro è quella di Ignazio Zullo, il capogruppo regionale dei Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto, che ha dato un giudizio molto severo sulla campagna elettorale condotta dal governatore definendola insopportabile, sgarbata, scorretta, quasi disgustosa". Sentiamo il perchè.     

 

Un referendum che è stato strumentalmente utilizzato per regolare i conti con Renzi e con il partito democratico, quando invece era e doveva restare come l'esito di una battaglia di uomini e donne libere della Puglia di tutti gli schieramenti e partiti politici o addiruttura distanti da essi e di un Consiglio Regionale che dal 2010 ha tenuto alta l'attenzione sulle trivelle in mare insieme alle associazioni No-Triv. Uomini e donne, ha spiegato il capogruppo regionale dei Riformisti e  Conservatori, Ignazio Zullo, cui non interessava delle beghe dei partiti e tantomeno del Pd, non interessava Emiliano e di Renzi. A loro interessava il nostro mare relegato ad un ruolo subalterno in una campagna elettorale che ha privilegiato l'ambizione sfrenata di carrierismo politico di un governatore che non ha avuto nemmeno il buongusto di considerare che i fondi per il referendum in Puglia sono stati reperiti con la libera adesione della quasi totalità dei consiglieri regionali facenti parte di tutti i Gruppi presenti in Consiglio. Ora - conclude il capogruppo dei Riformisti e Conservatori Zullo - Emiliano la smetta di scimmiottare Renzi, il teatrino della politica  è avvilente e deprimente. E' ora che Emiliano si dedichi alla Puglia, una Regione bloccata ad aspettare che chi si è fatto eleggere per governarla capisca finalmente che il suo dovere è nel risolvere i problemi della Puglia, in realtà tanti e tanto gravi che si traducono in pesante tassazione.