Coldiretti "fotografa" la spesa dei pugliesi

BARI di Redazione AntennaSud

 

La Coldiretti fotografa i consumi alimentari dei pugliesi: ogni famiglia spende 412 euro al mese, soprattutto per carne, ortaggi e frutta, pane e farinacei.

Ogni terza domenica del mese, il Mercato dei contadini di Campagna Amica dà appuntamento ai consumatori in piazza del Ferrarese, a Bari, offrendo ortaggi, olio, vino e latticini al giusto prezzo. Doppio appuntamento invece a Lecce, in piazzetta Bottazzi e piazza Ludovico Ariosto, con le chicche di stagione e i prodotti della terra raccolti prematuramente per via del caldo anomalo che ha contraddistinto gli ultimi mesi.
La famiglia pugliese (2/3 componenti) - secondo i dati della Coldiretti - spende in media ogni mese 412 euro per i consumi alimentari. Il capitolo di spesa più consistente riguarda carne (95 euro), ortaggi e frutta (68 euro), pane e farinacei (66 euro), latte, formaggi e uova (63 euro), oli e grassi (13,7 euro).
Eppure Bari è una delle grandi città dove il carrello della spesa è meno caro. “Secondo l’Unione Nazionale Consumatori la palma del risparmio spetta a Bari, dove l’abbassamento dei prezzi dell’1% consente ad una famiglia di 4 persone di risparmiare 353 euro su base annua, in termini di riduzione del costo della vita. In questo scenario la forbice dei prezzi dal campo alla tavola – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia – si allarga sempre più per effetto congiunto dell’andamento climatico anomalo e troppo spesso di  speculazioni e distorsioni lungo la filiera. Rispetto agli ortaggi, a nulla è valsa la programmazione degli orticoltori che in Puglia stanno raccogliendo ortaggi maturati contemporaneamente per il caldo anomalo degli ultimi mesi. Ciò sta determinando una saturazione e conseguente stagnazione del mercato già fermo per una domanda che non c’è, perché più fa caldo meno i consumatori acquistano ortaggi di stagione”.
La situazione dei prezzi in campagna – continua la Coldiretti – sta assumendo toni drammatici anche per il grano e gli allevamenti, in maniera particolare per il prezzo del latte alla stalla.
“Sono enormi e non più accettabili le distorsioni esistenti nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola e nei processi della trasformazione, come ad esempio dal grano alla pasta e al pane e dal latte ai prodotti lattiero-caseari – incalza Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – durante il quale i prezzi si moltiplicano in modo esponenziale e i centesimi si trasformano in euro. Per ogni euro speso nell’acquisto di prodotti alimentari solo 15/17 centesimi nella migliore delle ipotesi servono a remunerare il prodotto agricolo”.