Tangenti Brindisi, imprenditore confessa:"Pagai a Consales una mazzetta di 30mila euro"

BRINDISI di Redazione AntennaSud 

 

L'imprenditore Luca Screti ha confessato in due interrogatori di aver versato all'allora sindaco di Brindisi, Mimmo Consales, del partito democratico, una mazzetta di 30mila euro per ottenere un contratto per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, senza il quale la socità da lui guidata sarebbe fallita. 

 

Alcuni stralci delle dichiarazioni dell'imprenditore brindisino sono riportati nell'ordinanza interdittiva con cui il gip di Brindisi Giuseppe Licci dispone lo stop delle attività per un anno a carico della Nubile. Screti e Consales sono agli arresti domiciliari per corruzione dal 6 febbraio scorso. La necessità e l'esigenza della Nubile di firmare il contrattoper di affidamento in gestione e di metterlo in servizio con l'illegittima ordinanza sindacale del 6 novembre 2013 è stata riempita di contenuti dallo stesso Screti nel corso di due interrogatori durante i quali egli ha più volte in chiare lettere riferito che senza quell'appalto la Nubile sarebbe andata incontro al fallimento. La provvista di denaro contante utilizzata per pagare Consalese è stata costitutita, secondo quanto sostiene il giudice, con denari che lo Screti ha percepito quali compensi per il suo ruolo di amministratore unico della Nubile, con la intuibile considerazione che, pur di far accaparrare alla Nubile il contratto di gestione in esercizio dell'impianto, non ha esitato a rimetterci denaro che gli spettava come amministratore della società, e quindi sostanzialmente si è spinto fino al punto di agire in suo danno, ma nell'ottica di far guadagnare la Nubile.