Sannicandro su caso pista di Barletta:"Il Coni è non è Tempa Rossa"

BARI di redazione AntennaSud

 

 

"Ho rispettato le regole, lo ha detto anche il presidente Coni Malagò". Così il presidente Coni regionale Elio Sannicandro si difende in conferenza stampa dalle accuse apparse sui giornali in merito a favoritismi personali in ambito di appalti.

Per difendere la propria onorabilità e quella del comitato che rappresenta il presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro ha convocato una conferenza stampa dopo alcune notizie di stampa legate ad un presunto conflitto di interessi seguito all’assegnazione al nipote ingegnere dello studio di fattibilità del Coni per il progetto di rifacimento della pista di atletica dello stadio di Barletta. «Il Coni non è la Sud Est o Tempa Rossa. E’ un mondo basato sul volontariato. Qualcuno pensa che si fanno appalti o si danno incarichi, non è così. Qui non si gestiscono appalti, nemmeno per le penne": il presidente del Coni Puglia, Elio Sannicandro, in una conferenza stampa-fiume nella sede regionale del Coni allo stadio della Vittoria. Sulla querelle legata alla pista di atletica di Barletta "abbiamo consentito, e lo scandalo è questo - ha puntualizzato Sannicandro - un risparmio di tanti soldi al Comune di Barletta per un impianto bloccato da tre anni. Il Coni ha dato una serie di consigli e abbiamo presentato uno studio di fattibilità con costi di massima e tempi perché il Comune potesse ottenere l'agibilità dello stadio». Sannicandro ha spiegato che «il servizio impianti sportivi esiste come da regolamento delle strutture territoriali, all’articolo 15. Noi - ha aggiunto - abbiamo un consulente in ogni provincia, che opera a titolo gratuito. Al riguardo ho chiesto al Coni Servizi se posso pagare una trasferta ai consulenti e non mi hanno ancora risposto. Sono pochi i tecnici esperti nei nostri settori. Gli ingegneri Pierino Profeta e Luca La Bombarda hanno avuto la disavventura di collaborare con me perché avevo bisogno di due disegni, non so usare gli ultimi software, poi allegati allo studio di fattibilità per la pista di Barletta».Il presidente del Coni Puglia ha confermato di aver segnalato un esperto al Comune di Barletta, spiegando che «di queste cose ne facciamo tante e continuamente. Segnalare un esperto a un Comune è una cosa lecita. Poi il Comune ha le sue regole e modalità legate ai lavori pubblici. Ho segnalato l’ingegner Profeta, specialista in questo settore, ma la questione non è scandalosa». «Il Coni Puglia ha un albo per consulenti in progettazione? No - ha risposto Sannicandro - lo volevamo fare ma gli ordini professionali mi hanno fermato».