Dopo le trivelle Emiliano lancia la sfida della "Buona Scuola"

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Ma il fronte della contesa tra Emiliano e Renzi si allarga sempre di più. Il Presidente della Regione ha infatti sottoscritto i quattro quesiti proposti dal comitato promotore del referendum abrogativo sulla Buona Scuola. Il governatore ha firmato ad un banchetto allestito a Bari dal comitato durante la manifestazione per il referendum sulle trivelle. 

Dopo le trivelle, Emiliano ha deciso di lanciare la sfida all'Esucitvo anche sul fronte della Buona Scuola. Domenica sera è arrivata la firma al banchetto del comitato promotore, per i questiti che mirano ad abrogare quattro punti della legge 107 del 2015, denominata per l'appunto "Buona Scuola". Secondo il comitato, il gesto del governatore si configura come una importante presa di posizione da parte delle istituzioni che da oggi dovranno battersi per la scuola pubblica , la democrazia e la giustizia sociale nel nostro Paese. In questi giorni però al centro della polemica è finito il concorso per l'assunzione di 63mila insegnanti. Si è in attesa della pubblicazione del calendario delle prove scritte, ma a scatenare le proteste sono i compensi ai commissari d'esame, quantificati dai sindacati in un euro l'ora. Dal Vinitaly di Verona lo stesso Matteo Renzi ha detto che un euro è un pò poco, forse avrebbe meglio detto che un compenso di questo tipo è offensivo e oltraggioso. Ma il premier ha rassicurato che ci stanno lavorando su. Non sono mancate le osservazioni della Lega Nord: un compenso che è meno di quello di una sguattera del Guatemala, ha commentato Salvini il quale non ha evitato di evidenziare la mancanza di rispetto per migliaia di insegnanti trattati come carne da macello. Una vergogna tutta italiana che forse è meglio non raccontare ad altri.