Operai Bridgestone incatenati ai cancelli

BARI di Redazione AntennaSud

 

 Alcuni dei 54 operai della Bridgestone di Bari, licenziati tre giorni fa per esuberi, si sono incatenati davanti ai cancelli dello stabilimento nella zona industriale di Bari. Lanciano un appello alle istituzioni e chiedono all'azienda di fare un passo indietro.

Alcuni dei 54 lavoratori licenziati venerdì scorso si sono incatenati davanti ai cancelli della Bridgestone, l'azienda di pneumatici nella zona industriale di Bari. I licenziamenti erano stati programmati in base all'accordo per la mobilità degli esuberi siglato il 24 marzo scorso da Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Bridgestone e sindacati, in seguito alle intese raggiunte al Mise, il Ministero dello sviluppo economico. Gli ex operai lanciano un appello alle istituzioni  perché intervengano, e chiedono all'azienda di fare un passo indietro. "Ci hanno consegnato la lettera di licenziamento direttamente in azienda tre giorni fa mentre lavoravamo, con l'unica motivazione di esuberi", protesta Lorenzo Marzulli, rsu ed ex operaio Bridgestone.
Secondo l'acoordo siglato il 24 marzo, ai 54 lavoratori licenziati verrà corrisposto un incentivo di 65mila euro lordi, 15mila dei quali resteranno a disposizione dell'azienda sino a fine 2016, per l'eventuale ricollocamento in altra società.