Buona salute, per l'Oms: bastano 20 minuti di sport al giorno

ROMA di redazione AntennaSud

 

Le ragazze tra gli 11 e i 15 anni sono le più pigre. Dati interessanti e consigli pratici arrivano dall'Organizzazione mondiale della Sanità. Per godere di una buona salute, dichiara l'Oms, basta fare circa 20 minuti di attività aerobica al giorno, per un totale di 150 minuti a settimana. 

Ancora una volta l'Oms, Organizzazione Mondiale della Sanità, scende in campo per il benessere di tutti ed elargisce consigli pratici e informazioni interessanti. Per godere di una buona salute basta fare circa 20 minuti di attività aerobica al giorno, per un totale di 150 minuti a settimana.

Lo scrive nero su bianco l'Oms, nella «Strategia per l'attività fisica OMS-2016-2020» che insieme alla Uisp-Unione Italiana Sport, raccomanda a tutti, anziani e adolescenti, di fare attività fisica moderata o intensa a seconda della fasce d'età.

Colpisce che contrariamente a quello che si può pensare sono i giovani, o meglio le giovani, di età compresa tra gli undici e quindici anni, le pecore nere della sistema «che fanno registrare un aumento della sedentarietà». Dell'importanza dello sport come «strategia» per star bene ne è convinta anche il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che da tempo ne ribadisce i benefici e precisato che iniziative come quella presentata oggi non devo cadere nel vuoto: «Per chi come noi fa politica e per chi deve fare iniziative sui territori, si deve accompagnare a una grande campagna di comunicazione che noi vogliamo e dobbiamo fare». Il documento dell'Oms definisce i livelli di attività fisica raccomandati per tre gruppi di età: giovani (5-17 anni), adulti (18-64) e anziani (dai 65 anni in poi).

Nei più giovani l'esercizio fisico si svolge durante giochi di movimento, sport, svago.

Negli adulti si pratica per spostamenti attivi, o di svago.

I più anziani possono dedicarsi all'attività fisica durante spostamenti non motorizzati. Resta un denominatore comune per tutte le fasce d'età da evitare assolutamente: l'inattività fisica «principale fattore di rischio per la salute. In Europa è ritenuta responsabile ogni anno di un milione di decessi (il 10% circa del totale). l'inattività è imputabile «al 5% delle affezioni coronariche, 7% dei diabeti di tipo 2, il 9% dei tumori al seno e il 10% dei tumori del colon».

Crescono anche i dati in negativo sulle persone obese e in sovrappeso in Italia, aumentate negli ultimi decenni.