Tempa Rossa, l'affondo di Emiliano:"L'emendamento un regalone del Governo ai petrolieri"

BARI di Redazione AntennaSud 

 

L'emendamento di Tempa Rossa, coinvolge anche la regione Puglia. Lo ha spiegato questa mattina in un'intervista alle reti Mediaset, il presidente Emiliano con un ulteriore affondo nei confronti del Governo Renzi. Se la nostra regione ai tempi di Vendola avesse potuto negoziare le compensazioni per l'elevato rischio ambientale che comporta la presenza annua di 90 super petroliere nella baia di Taranto, oggi con l'emendamento inserito nello Sblocca Italia si fanno saltare quelle somme che si accumulano per far fronte a eventuali danni ambientali.      

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l'emendamento su Tempa Rossa al centro dell'inchiesta che ha portato alle dimissioni del ministro Federica Guidi ha tolto alle regioni la possibilità di dire la loro sull'opera, facendo un regalone ai petrolieri. Emiliano intervistato quest'oggi a Mattino Cinque ha detto di essere il presidente della regione che deve subire l'opera, cioè l'oleodotto che deve arrivare nel porto di Taranto partendo dalla Basilicata, oggetto dell'emendamento del ministro Guidi: un'opera privata - ha sottolineato Emiliano - e non pubblica. Come succede quando un vicino di  casa costruisce un impianto industriale e poi ha bisogno di passare dal tuo terreno per farlo funzionare - ha rilevato - bisogna mettersi d'accordo. Non è solo una questione di denaro. Stabilito che lì i pozzi li hanno già costruiti e che bisogna passare dalla Puglia, perchè altrimenti al mare non si arriva - ha aggiunto il presidente della Regione - la legge precedente consentiva alle Regioni di affrontare questa discussione e di ottenere in cambio le cosiddette compensazioni ambientali che servivano ovviamente a ridurre il danno, e a essere impiegate per opere di contenimento e mitigazione del rischio. L'emendamento toglie questo potere alle Regioni e hanno fatto in questo modo un regalone ai petrolieri.