Omicidio Pordenone: Ruotolo resta in carcere, libera la fidanzata

TRIESTE di redazione AntennaSud

 

 

Trifone e Costanza uccisi a Pordenonea colpi di pistola il 17 marzo del 2015. Il militare campano di 26 anni Giosuè Ruotolo, accusato del duplice omicidio, resta in carcere. Accolta invece l'istanza presentata dalla fidanzata di Ruotolo, Rosaria Patrone, che dai domiciliari, è tornata in libertà.

Giosuè Ruotolo rimarrà in carcere. E’ quanto ha stabilito, dopo tre ore di camera di consiglio, il Tribunale del Riesame di Trieste rigettando l’istanza di scarcerazione. Come si ricorderà, Ruotolo è ad oggi l’unico indagato per l’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, barbaramente uccisi nel parcheggio di una palestra a Pordenone poco più di un anno fa. Sorte diversa per la fidanzata del giovane militare, presunto killer della coppia. L’istanza di Rosaria Patrone, posta ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento, è stata infatti accolta ed è tornata ora in libertà.  A questa decisione dei giudici Nicodemo Gentile, il legale della famiglia Ragone risponde così: “Siamo soddisfatti perché il carcere è l’unica misura che consente di tutelare l’incolumità fisica dei familiari di Trifone e dei testimoni, nonché di salvaguardare le fonti di prova che il Ruotolo e i suoi fiancheggiatori hanno sempre cercato di inquinare”. “Con il Riesame sono quattro i giudici che ci dicono che Ruotolo deve rimanere in carcere perchè a suo carico sussistono gravi indizi di colpevolezza relativamente all’omicidio di Trifone e Teresa. La fidanzata comunque rimane indagata per favoreggiamento e dopo aver letto le motivazioni faremo un’analisi più analitica”, conclude Gentile.