Copertino (Le), lametta nel panino, chiuso panificio

COPERTINO (LE) di redazione AntennaSud

 

Lo scorso 5 marzo una ragazza aveva acquistato un panino e all’interno aveva poi trovato una lametta da barba: per questa ragione i carabinieri in collaborazione con i Nas hanno chiuso un panificio di Copertino, in provincia di Lecce. 

Trovare una lametta da barba in un panino non deve essere stata una bella sorpresa. Anzi, poteva davvero finire male per una ragazza di Copertino, nel Leccese. Il 5 marzo scorso infatti la giovane cliente aveva acquistato un panino da un panificio di cui è cliente abituale. All'interno del pane però la lametta con cui aveva rischiato di farsi davvero male. Le indagini sono scattate dopo che la ragazza ha portato in caserma la lametta. Nel corso di un sopralluogo i carabinieri hanno trovato una confezione di lamette, uguali a quella rinvenuta nel panino, sul bancone utilizzato per impastare il pane. Il proprietario del laboratorio ha spiegato che se ne serve per tagliare i lieviti e disegnare forme sul pane prima di infornarlo. Una pratica insolita e pericolosa, se è vero che la lametta, dopo l’utilizzo, anziché essere tolta di mezzo è finita in un panino.

A distanza di alcune settimane, e dopo avere effettuato tutte le verifiche, i carabinieri del Nas e della compagnia di Gallipoli hanno notificato al titolare del panificio, un trentenne di Leverano, l’ordinanza di chiusura, determinata dalla sospensione dell’attività e revoca della registrazione.

All’uomo è stato contestato il mancato rispetto delle norme per la tutela della salute pubblica, nonché di quelle sulla produzione e immissione in commercio di alimenti destinati al consumo umano. Ulteriori controlli, effettuati dai carabinieri assieme al personale dell’Asl, hanno permesso di contestare al proprietario del forno di aver congelato semilavorati per il riutilizzo in assenza di registrazione; di aver utilizzato un forno in pietra, ubicato nel cortile retrostante, senza titoli autorizzativi; aver deposto senza autorizzazione alimenti e macchinari vari nel garage interrato in completa assenza dei requisiti minimi di legge.