Terrorismo, l'Esercito controlla i varchi al porto e all'aeroporto

BARI di Redazione AntennaSud

 

Il canale d’Otranto oggi si conferma come punto strategico di collegamento per il terrorismo  che minaccia l’Europa. E Bari sarebbe un varco di accesso per i terroristici pronti a seminare terrore in tutta Europa. Ma c’è anche Atene, che secondo le ipotesi all’esame della Direzione distrettuale antimafia, rappresenta una importante base logistica per le organizzazioni terroristiche.  

Almeno tre persone legate al terrorismo internazionale, sarebbero passate da Bari per imbarcarsi alla volta di Patrasso con l’obiettivo di raggiungere ad Atene uno dei cervelli della strage di Parigi. La polizia di frontiera avrebbe accertato il passaggio di Salah Abdeslam, a capo del gruppo di fuoco che ha seminato il terrore al Bataclan di Parigi lo scorso novembre, arrestato pochi giorni fa a Bruxelles.  Abdeslam  si sarebbe imbarcato nell’agosto del 2015  con il basista del commando, Ahmed Dahmani. Entrambi diretti a Patrasso, con l’intento di raggiungere Atene dove aveva trovato rifugio Abdelhamid Abaaoud, ritenuto l’organizzatore della strage al Bataclan di Parigi. Quest’ultimo ucciso nel conflitto a fuoco durante il blitz di Saint Denis. Nel capoluogo barese è stata accertata anche la presenza di due iracheni, Muhamad Majid e Ridha Shwan Jalal.  Quest’ultimo arrestato la prima volta il 5 agosto dell’anno scorso mentre tentava di imbarcarsi per la Grecia. Dal mosaico investigativo emerge uno scenario inquietante  nel quale Atene è la base organizzativa dei terroristi e Bari rappresenta una delle vie di accesso.  Il transito di personaggi sospetti al porto nello stesso periodo costituisce per gli investigatori non una semplice coincidenza, ma forti indizi alla luce di quanto accaduto a Parigi e Bruxelles. Nell’area portuale sono stati intensificati i controlli eseguiti da militari dell’Esercito. Misure analoghe anche all’aeroporto dove per ragioni di sicurezza sono stati chiusi anche due varchi di accesso.