Piano Sanitario: il Policlinico di Bari nella black list del piano di rientro, insieme con Oncologico e De Bellis

BARI di Redazione AntennaSud 

 

E' atteso per il 7 aprile prossimo il giudizio del ministero della salute sul piano di riordino ospedaliero della Regione Puglia che prevede la chiusura di 8 ospedali e la riorganizzazione dell'intera rete ospedaliera regionale. Non mancano le polemiche sulla delibera 161 poi rivista e corretta a causa di alcuni errori, e non mancano neanche le proteste. 

Saranno giorni assai delicati per la sanità regionale. In ragione di due appuntamenti. Il primo, quello del 31 marzo, entro il quale si conoscerà il nome dei policlinici e degli istituti IRCCS che entreranno nel cosiddetto piano di rientro triennale. E poi il sette aprile, data entro la quale si attende il parare del ministero sul piano di riordino della rete ospedaliera pugliese. Un piano che fin dal suo esordio ha generato polemiche e non poca confusione per quella che potrebbe essere una mancanza di chiarezza, non certo sugli obiettivi che sono quelli della razionalizzazione e del contenimento dei costi, ma sul destino a cui andranno incontro diversi ospedali della Regione. Il malcontento suscitato dal Gargano al Salento riguarda proprio i nosocomi da chiudere. Sono otto, e molti Comuni si apprestano ad impugnare la delibera davanti al Tar, mentre altri si apprestano a presentare entro il 30 marzo prossimo degli emendamenti in terza commissione che dovrà poi mandare l'incartamento al vaglio dell'Esecuitivo regionale. Non mancano da parte dei responsabili regionali delle aperture a ipotesi di correzione del Piano. Lo ha sottolineato anche lo stesso governatore nel corso dell'ultimo incontro con una delegazione dell'Anci. le chiusure inspiegabili, o le cancellazioni di alcuni reparti renderebbero molto complesso il mantenimento dei livelli assistenziali, aggiungendo al caos esistente nelle corsie altro caos. C'è anche un altro aspetto non meno preoccupante. Ovvero l'ingresso dei privati nella gestione di alcune strutture ospedaliere, E' il caso degli ospedali di Terlizzi, Triggiano, Canosa e Grottaglie. La formula mista pubblico-privato fa storcere il naso anche ai sindacati:  la soluzione mira a superare il problema del blocco del turn over e delle assunzioni nel pubblico, ma potrebbe aggravare i costi. Il quadro generale della sanità pugliese evidenzia le differenze con altre regioni: in Emilia Romagna e in Toscana, che per popolazione sono pari alla Puglia, la situazione è più dignitosa nel rapporto tra personale sanitario e abitanti. I problemi restano tutti sul tappeto. Compresi quelli finanziari. I bilanci delle aziende sanitarie non fanno dormire sonni tranquilli neanche ai direttori generali. Entro giovedì prossimo saranno pubblicati i nomi dei policlinici e degli istituti a carattere scientifico che per effetto dei buchi in bilancio entraranno in piano di rientro triennale. Quasi certamente nella black list figurano i due Irccs di Bari e Castellana e il Policlinico di Bari.