Mistero nel Salento, il cadavere di una donna trovato sulla spiaggia di Frigole

LECCE di Redazione AntennaSud 

 

Il cadavere di una donna di età compresa tra i 50 e i 60 anni, parzialmente ricoperto da alghe, è stato trovato ieri sulla battigia tra le marine leccesi di Frigole e TorreChianca, in località Simini, a circa una quindicina di chilometri dal capoluogo. A dare l'allarme alla polizia sono state alcune persone che erano andate in spiaggia. 

 

Sul corpo un vestito corto bianco e scarpe da ginnastica. La macabra scoperta di una donna di età compresa tra i 50 e 60 anni è avvenuta ieri sul litorale di Frigole, a pochi chilometri da Lecce. Rimane ancora un mistero quel corpo restituito dal mare, ma che rimane ancora  senza identità. Il corpo della donna, quasi interamente ricoperto di alga è riaffiorato sulla spiaggia. Il medico legale incaricato dalla Procura della Repubblica di Lecce, ha eseguito una prima ispezione cadaverica sulla salma della donna, la quale dovrebbe essere di origini locali. Sul corpo della vittima nessun trauma o segni di violenza, la morte secondo una prima ricostruzione potrebbe risalire ad una settimana, al massimo dieci giorni. Uno degli aspetti inquietanti è costituito dal fatto che la salma, trasferita presso la camera mortuaria del “Vito Fazzi” di Lecce, indossava una camicia da notte bianca e scarpe sportive dello stesso colore. Le calzature risulterebbero nuove e non presentano scalfiture da contatto con la roccia o gli scogli. Elemento, questo, che potrebbe escludere ipotesi di violenza sulla vittima. Da una prima, frammentaria ipotesi, sarebbe più plausibile pensare a un fatale incidente: forse una cittadina che stava passeggiando lungo il litorale che, per motivi sconosciuti, ha deciso di farla finita. Non si può, infatti, neppure escludere la pista suicida, questa giustificherebbe i capi d’abbigliamento intimo indossato dalla donna. Ulteriore dettaglio: nessuno, per tutto questo tempo, ha denunciato la scomparsa della donna.