Entra nel vivo la campagna referendaria

ROMA di Redazione AntennaSud

 

S'infiamma la battaglia referendaria. Il Pd invita ufficialmente a non votare, anche se la sinistra dem è contro l'astenzionismo. Grillini e Lega sono per il sì. Libertà di voto nel centrodestra.

"Al referendum del 17 aprile vado a votare, ma per ora non dico se voto no o sì". Pierluigi Bersani scende in campo sulle trivelle dopo Romano Prodi, che ha annunciato il suo no. Da oggi inizia il conto alla rovescia per il referendum che hanno voluto nove Regioni, Puglia in testa, e che il governo invita a boicottare. C'è da scegliere se le 21 piattaforme in mare, al largo ma entro le 12 miglia dalle nostre coste, possono continuare a tempo indeterminato a estrarre petrolio e gas metano finché ce n'è, oppure alla scadenza delle concessioni devono chiudere i battenti. Nel primo caso si vota no, nel secondo sì. Non si tratta quindi di decidere se abolire le trivellazioni in mare, ma di stabilire quando devono finire.
La battaglia referendaria comincia a scaldarsi. Il Pd ha pubbicato uno spot istituzionale che invita all'astensione. Ma la sinistra dem è per il sì, e critica l'astensionismo imposto da Renzi. Per il sì anche Gianni Cuperlo e Roberto Speranza e Miguel Gotor.
Intanto il fronte del sì rpubblica su Youtube una parodia della Livella di Totò, che diventa "A Trivella". Battaglia dura per il sì anche dai 5 Stelle. Nel centrodestra, invece, Forza Italia dà libertà di coscienza, anche se l'ex ministro Michela Brambilla fa propaganda per il sì. Matteo Salvini ha portato la Lega sul sì. Alfano è ancora in pausa di riflessione, mentre il ministro Galletti è per il no.