Sacra Spina, attesa per il prodigio in Basilica a Bari e ad Andria

BARI di redazione AntennaSud

 

Il prodigio della Sacra Spina si rinnova quando il venerdì Santo coincide con il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica dell’Annunciazione. Oggi, già dalle 8,30 del mattino erano tanti i fedeli in basilica a San Nicola per assistere alla esposizione della sacra spina che, anche ad Andria, durerà per tutta la giornata in attesa del prodigio.

Grande attesa e soprattutto emozione, fede e speranza tra fedeli di Bari che attendono il prodigio della Sacra Spina che si rinnova quando il venerdì Santo coincide con il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica dell’Annunciazione. Il sangue di cui è macchiata la Sacra Spina, un frammento della corona di Gesù, conservata nella «Cappella delle Reliquie» della Basilica di San Nicola, si ravviva di colore. L'esposizione della Sacra Spina nella basilica di San Nicola è cominciata dalle 8,30 del mattino di oggi, venerdì santo, e proseguirà fino a sera. Fino ad ora il prodigio non si è verificato. La morte di cristo, infatti, è avvenuta alle 15 e quindi prima di quell'ora il prodigio, legato alla sofferenza, alla passione e alla morte di Gesù Cristo, non sarebbe potuto avvenire. Ma dalle 15 in poi in Basilica, ma anche ad Andria dove è conservata l'altra spina, ci sarà attenzione massima. Si racconta che dopo la frammentazione della corona, le tante spine furono conservate in diverse parti d’ Europa (in Italia ce ne sono in diverse località e in Puglia ne sono conservate due: una a Bari nel tesoro della Basilica, e una ad Andria). Su quei frammenti sarebbero rimaste dalla crocifissione di Gesù delle macchie brunastre, come di sangue raggrumato. E quando il Venerdì Santo coincide con l’ Annunciazione, le macchie dovrebbero tingersi di un rosso più vivo. Il prodigio si è già verificato in passato. Il verificarsi o meno del prodigio dovrà essere ufficialmente constatato da un notaio e da una commissione di esperti, come già avvenuto in passato, negli anni 1842, 1853, 1864, 1910, 1921, 1932, 2005. In centinaia si stanno riversando per pregare e assistere al prodigio.