Rifiuti, la Procura apre l'inchiesta dopo la denuncia di Cantone

BARI di Redazione AntennaSud 

 

La Procura di Bari ha aperto un fascicolo d'indagine sulla gestione dei rifiuti in Puglia. L'inchiesta è stata avviata all'indomani della denuncia trasmessa alla magistratura barese e alla Corte dei Conti, dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone. 

 

La relazione di Cantone fa riferimento alla gestione degli Ambiti di raccolta ottimali per i rifiuti e nel documento inviato alla Procura di Bari e alla Corte dei Conti, si denuncia il prolungato ricorso dei sindaci alle ordinanze urgenti di proroga degli affidamenti invece di far funzionare gli Aro e di indire pubbliche gare nel rispetto della legge. E' proprio sulle presunte proroghe illegittime che si concentrerà l'attività investigativa per ora nelle mani del procuratore aggiunto, Lino Giorgio Bruno, coordinatore del pool che si occupa di reati contro la pubblica amministrazione. Sempre in tema di rifiuti i dati forniti dall'Ares Puglia e diffusi dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle dimostrano come non vi sia alcun eccesso di patologie oncologiche in nessuno dei quattro comuni target. E' quanto dichiara la società progetto gestione bari cinque, coinvolta nel procedimento della magistratura barese sul presunto disastro ambientale causato dalla discarica Martucci di Conversano, vicenda attualmente in udienza preliminare, mentre 9 imputati  sono già a processo per falso, truffa e gestione di rifiuti non autorizzata. Nel confronto con i dati su base regionale - spiega la società - vi è un solo tumore in eccesso, il rene nelle donne, oltre al morbo di Parkinson negli uomini, mentre nel confronto con il riferimento provinciale risulta in eccesso unicamente il tumore dell'utero. Nessuna di queste patologie è associata a possibili inquinanti da discariche. In sintesi i Comuni di Conversano, Mola di Bari, Rutigliano e Polignano non mostrano alcun eccesso sistematico di mobilità e moralità, ed anzi il quadro sanitario globale relativo a questi quattro comuni  è generalmente migliore rispetto a quello provinciale e regionale. La società parla dunque di dati assolutamente tranquillizzanti che confermano l'assenza di pericoli per la salute dei cittadini.