Referendum trivelle, Decaro annuncia scheda bianca

BARI di Redazione AntennaSud

 

"Qualunque sia l’esito del referendum, questo non comporterebbe una chiusura delle piattaforme già in esercizio". Così il sindaco di Bari e della Città metropolitana, Antonio Decaro, spiega la sua decisione di votare scheda bianca al referendum sulle trivelle del 17 aprile.

"Non ritenendo il quesito referendario determinante per le vicende del nostro territorio, parteciperò al voto con la scheda bianca, augurandomi che il referendum raggiunga il quorum e che i cittadini che si sono formati un proprio giudizio possano decidere per il sì o per il no, con la certezza che la battaglia per vietare nuove trivelle nel nostro mare l’abbiamo già vinta". Così Antonio Decaro, sindaco di Bari e della Città metropolitana, spiega la sua scelta di votare scheda bianca al referendum del 17 aprile.
Decaro rivendica l'impegno di aver fatto votare ai consiglio di Bari e della Città metropolitana "mozioni e risoluzioni finalizzate a richiedere al Governo di modificare la legge in materia di ricerca e di estrazione di idrocarburi in mare. Le nostre proposte - ricorda - sono state recepite nella legge di stabilità 2016 che ha anche modificato, come richiedevano le regioni, le precedenti norme che di fatto rendevano possibile l'attività estrattiva".
"Oggi grazie anche a questo impegno - aggiunge - la legge italiana sulle piattaforme petrolifere è la più restrittiva d'Europa: nel nostro mare è vietato autorizzare nuove trivellazioni entro le 12 miglia".
La norma rimasta in vigore, quella relativa al referendum - spiega Decaro - non riguarda nuove trivellazioni entro le 12 miglia, già vietate, ma solo la proroga, alla scadenza, delle concessioni già rilasciate e da anni in esercizio, fino all’esaurimento dei giacimenti già coltivati. Qualunque sia l’esito del referendum, questo non comporterebbe una chiusura delle piattaforme".