Esami diagnostici in strutture private, Codacons: "Rimborsabili se urgenti"

LECCE di Redazione AntennaSud 

 

Secondo il Codacons di Lecce, nei casi di urgenza e di tempi d'attesa lunghi nelle strutture pubbliche, il paziente ha diritto ad eseguire l’esame in strutture private e di chiederne poi il rimborso.

 

 

"Nei casi di urgenza dell’esame diagnostico, e di tempi di attesa lunghi, il paziente ha diritto ad eseguire l’esame presso strutture private e di chiederne poi il rimborso". Lo afferma il Codacons di Lecce, alla luce della sentenza del Tribunale di Lecce che ha di nuovo respinto l’appello della Regione Puglia a negare il rimborso di una Pet Tac eseguita da un cittadino in una struttura privata.
Il Tribunale - spiega il responsabile del Codacons di Lecce, Massimo Todisco - ha riconosciuto la fondatezza della richiesta di rimborso evidenziando che 'il giudice di prime cure ha determinato la regola equitativa del caso concreto, tenendo conto dei principi costituzionali operanti in materia e preoccupandosi di accertare - tramite le prove orali assunte - l’urgenza dell’espletamento dell’esame per cui è causa e l’impossibilità di effettuarlo in tempi brevi presso strutture pubbliche".
Una sentenza che potrebbe aprire la strada ad una valanga di richieste, da parte di cittadini costretti a ricorrere alle strutture sanitarie private per l'urgenza di esami incompatibili con le lunghe liste d'attesa della sanità pubblica.

Secondo il Codacons il principio sancito dai giudici di Lecce "è applicabile a qualsiasi tipo di esame, intervento o terapia che la struttura pubblica non sia in grado di eseguire entro un lasso di tempo compatibile con l’urgenza dettata dalla particolare patologia".