Podio toscano-andaluso per Biol 2016

LECCE di Redazione AntennaSud

 

Salento sotto i riflettori dell'olivicoltura biologica internazionale. Si è tenuto nel weekend al Museo Storico di Lecce il XXI Premio Biol. Vincitori, ex aequo, un olio toscano ed uno andaluso. Subito dopo un andriese.

 

Toscana, Spagna e Puglia sul podio del XXI Biol 2016. "Evo always healthy", extravergine di oliva sempre sano: questo lo slogan che quest'anno ha portato il Salento sotto i riflettori dell'olivicoltura biologica internazionale, di scena al Must, il Museo Storico di Lecce.
Il fiorentino "Guadagnolo" della fattoria Ramerino, e l'andaluso "Picual" dell'azienda Castillo de Canena hanno diviso il gradino più alto del podio, seguiti dal pugliese "Eccelso", dell'azienda Agrolio di Andria.
Il Premio Biol, promosso dalla Camera di Commercio di Bari, è stato realizzato dal Consorzio Italiano per il Biologico, sotto il coordinamento di Gaetano Paparella.
Al concorso Biol partecipano oli bio provenienti da tutto il mondo, valutati da una giuria internazionale composta da 25 esperti. La rassegna rappresenta un omaggio doveroso alla pianta dell'ulivo, simbolo della Puglia, fortemente radicato nella cultura e nella tradizione salentina. Il Biol, con 3.300 assaggi e 60 oli selezionati per la fase finale, ha scelto la Capitale del Barocco e il Salento come ulteriore sfida per sfatare il pregiudizio che l'olio sia connesso al virus della xylella, come ha ribadito l'assessore regionale allo Sviluppo economico e al turismo, Loredana Capone
Il premio Biol non è solo una vetrina d'eccellenza ma vuole essere il punto di partenza per rilanciare nuove idee di sviluppo del settore olivicolo, mettendo in rete coltivatori, distributori e ristoratori, con lo scopo di migliorare sempre più l'offerta e la qualità di olio extravergine, con il sostegno delle istituzioni.