Beata Elia di San Clemente, celebrazione solenne per i 10 anni della beata di Bari

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Ieri Bari ha ricordato il decimo anniversario della beatificazione delle suora Elia di San Clemente. Prima beata di Bari. E ad Andria c'è grande attesa per per il prodigio della Sacra Spina di Andria. 

Si chiamava Teodora, era la terza figlia di Giuseppe Fracasso e Pasqua Cianci, nata nel 1901, cresciuta nel centro cittadino, dove ha poi vissuto da monaca nel monastero delle carmelitane scalze di Bari, nella centrale via de Rossi. La sua santità cominciò sin da bambina. A 5 anni affermò di aver visto in sogno una bella “Signora” mentre camminava tra gigli fioriti per poi sparire in un fascio di luce. e la notte precedente la prima Comunione, nel 1911, sognò Santa Teresa di Gesù Bambino che le predisse “sarai monaca come me”. A 19 anni  divenne suora con il nome di suor Elia di San Clemente. E dieci anni fa fu proclamata beata. La prima beata di Bari. Buona e gentile, la beata Elia accettò la sua malattia, che la debilitava ogni giorno, quel mal di testa che lei spesso definiva "mio amico", morì a 26 anni, il 25 dicembre 1927, realizzando ciò che aveva detto: “Morirò in un giorno di festa”. Nel decimo anniversario della beatificazione, si è tenuta in Cattedrale a Bari una celebrazione solenne presieduta dall'arcivescovo di Bari - Bitonto, mons. Francesco Cacucci, concelebrata dal padre generale dei Carmelitani scalzi, padre giuseppe Cannistrà. nel corso della celebrazione sono state intronizzate le reliquie della beata. Le monache carmelitane del monastero di san Giuseppe hanno preparato un reliquiario per la "peregrinatio" delle reliquie della Beata Elia presso le comunità parrocchiali e religiose che ne faranno richiesta nei prossimi mesi di questo anno. Questa esperienza partirà dal borgo antico, dove esiste ancora la casa natia e la chiesa di San Marco, di cui il padre della Beata era priore. Ad Andria invece è grande attesa per il prodigio della Sacra Spina, che si ritiene sia una delle spine della Corona di Gesù. Ad Andria arrivò nel 1308. Nel 1633 il primo miracolo della Sacra Spina: la comparsa di alcune macchie rosso sangue. Prodigio che si è ripetuto sempre quando il Venerdì Santo ha coinciso con l'Annunciazione. Il 25 marzo prossimo il Venerdì Santo coinciderà con il giorno del'Annunciazione e, per questo, dovrebbe ripetersi il miracolo tanto atteso dai fedeli. Quest'anno Poste Italiane dedicherà all'evento anche un francobollo celebrativo da 95 centesimi, da emettere proprio il 25.