Taranto, venerdì cimitero fermo per inquinamento 

TARANTO di Redazione AntennaSud

 

Tumulazioni ferme per qualche ora, venerdì prossimo, al cimitero di Taranto. I becchini denunciano di essere esposti al rischio di inquinamento, per la vicinanza del camposanto al quartiere Tamburi e dunque dei camini dell'Ilva.

Venerdì i becchini in servizio al cimitero di Taranto si fermeranno per qualche ora, per un'assemblea generale nella quale ribadiranno la richiesta di una bonifica radicale. I lavoratori denunciano da tempo i rischi dovuti all'inquinamento nel camposanto a ridosso del quartiere Tamburi e dunque dei camini dell'Ilva. Un lavoro usurante - denunciano i necrofori in una nota firmata dallo Slai Cobas - a causa dell'esposizione ai parchi minerali e sostanze nocive emesse dalla Grande Fabbrica, come la diossina. 
Già ad aprile di tre anni fa le tumulazioni nel cimitero di Taranto erano state sospese per un mese, per tutelare la salute dei becchini. Ed erano riprese solo con l'obbligo che indossassero indumenti e mascherine di protezione, in grado di preservarli dal contatto con le polveri dei parchi minerali e con le sostanze nocive provenienti dell'Ilva.
I lavoratori del cimitero di Taranto chiedono un incontro urgente in Prefettura. In caso contrario, sono pronti a ripetere il blocco del cimitero del 2013.