Ospedali: anche Putignano insorge, i sindaci pronti al ricorso al Tar

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Domani l’Anci chiama a raccolta i sindaci pugliesi per discutere sul piano di riordino ospedaliero approvato dalla Giunta regionale il 29 febbraio scorso. La riunione è finalizzata a verificare insieme ai Comuni l’impatto del piano sul territorio e a concordare proposte di modifica per una razionalizzazione della sanità pugliese. L'Associazione dei Comuni pugliesi ha inoltre richiesto un urgente incontro al presidente della Regione  Michele Emiliano. Ieri consiglio comunale monotematico a Putignano.

A scendere in campo anche Putignano contro il depotenziamento dell’ospedale Santa Maria degli Angeli che sulla scorta del piano Gorgoni è stato declassificato a ospedale di base. Il nosocomio risulta ulteriormente penalizzato dalla prevista chiusura del reparto di neonatologia con annesso punto nascita e la cessazione definitiva delle attività quando costruiranno il nuovo complesso ospedaliero tra Monopoli e Fasano. Ieri, domenica, a Putignano il Consiglio Comunale si è riunito in seduta monotematica, nell’auditorium della scuola media Stefano da Putignano. Presenti con il gonfalone della loro città, i sindaci di Locorotondo, Alberobello, Noci, Sammichele, Turi, Conversano, Rutigliano, Castellana Grotte e Casamassima. Ribadito dal primo cittadino di Putignano, Domenico Giannandrea, il diritto alla salute. Il sindaco ha colto l’occasione per tracciare i vari passaggi di un progressivo depotenziamento dell’ospedale, e dei servizi ad esso connessi, come ad esempio il trasferimento della banca del sangue. Evidenziata l’assurda concentrazione nel capoluogo barese di otto emodinamiche che lasciano sguarnito l’intero territorio della Bassa Murgia nel settore cardiologico di primo intervento. La presenza a Putignano dell’unità potrebbe salvare da infarto molte vite umane in un bacino di utenza che conta circa 200mila persone. All’assemblea hanno preso parte anche i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, del Cor e del Partito democratico. Un ordine del giorno, sarà presentato domani in occasione dell’assemblea Anci,  fermo restando che il ricorso al Tar  come soluzione estrema trova tutti d’accordo.