Capurso, guerra ai "turisti" dei rifiuti

CAPURSO di Redazione AntennaSud

 

In alcuni comuni dell'hinterland barese è nata una singolare forma di turismo. E' il turismo dei rifiuti. Il più colpito è Capurso e il Comune corre ai ripari.

 

Prendo il sacchetto, lo metto in macchina e la sera quando cala il buio, vado in trasferta. Da Triggiano a Capurso il tragitto è breve. I due Comuni sono a un tiro di schioppo, tanto che alcuni quartieri di Capurso si trovano nel centro abitato di Triggiano. Il fenomeno dei triggianesi in trasferta nel paese della Madonna del Pozzo per conferire l'indifferenziata, cominciano a dare noia. Costringendo il Comune a siglare una convenzione con l'Anpana, l'associazione nazionale protezione animali, natura e ambiente. Lo scopo è quello di  sorvegliare le zone periferiche della città attraverso l'utilizzo di guardie eco-zoofile che in collaborazione con gli agenti della polizia minicipale, si occuperanno della prevenzione di illeciti in materia ambientale e di educazione alla legalità. Il servizio partirà in maniera sperimentale e la sua attivazione è stata decisa proprio perchè a Capurso le percentuali di raccolta della differenziata non accennano ad aumentare con il rischio che i capursesi, per effetto del turismo dell'immondizia, si trovino un domani costretti a sborsare tasse più alte per effetto dell'ecotassa. L'assessore al ramo parla di maleducati che vengono da fuori paese. E ha ragione. Le guardie eco-zoofile sorveglieranno il corretto conferimento dei rifiuti nelle zone periferiche, quelle che si sono trasformate in mini discariche. Il turismo dei rifiuti proviene da Triggiano e da Callemare, e in maniera minore anche da Valenzano, Noicattaro e Rutigliano. Comuni dove si effettua la raccolta differenziata, che purtroppo costa fatica. Meglio dunque andare a Capurso e liberarsi al primo cassonetto libero. I controlli a Capurso si fanno più serrati, e nel solo mese di febbraio sono stati 18 i verbali fatti per conferimento improprio.