Parlamento Ue dà il via libera all'olio tunisino senza dazi

BRUXELLES di redazione AntennaSud

 

 

Il Parlamento Ue dà il via libera ad accogliere 35mila tonnellate l'anno in più di olio proveniente dalla Tunisia. L'ira della Coldiretti: "Si rischia il moltiplicarsi delle frodi". Agricoltori in piazza contro i falsi del made in Italy.

La plenaria di Strasburgo ha dato l'ok finale al pacchetto di aiuti d'urgenza alla Tunisia, che comprende il Regolamento che permette l'importazione di 35.000 tonnellate aggiuntive di olio d'oliva senza dazi nell'Unione europea. Il voto era stato sospeso il 25 febbraio, ieri il  Comitato dei rappresentanti permanenti ha recepito gli emendamenti tecnici. L'aula ha approvato con 500 sì, 107 no, 42 astenuti.

«Oggi ho votato "nò" per confermare la mia contrarietà ad un provvedimento sbagliato nelle modalità e nei tempi di applicazione». Questo il commento di Paolo De Castro, coordinatore per il gruppo dei socialisti e democratici della commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo. Secondo l’ex ministro dell’agricoltura «è però un dato oggettivo che, con il lavoro compiuto dalla delegazione del Pd, quella approvata è una proposta migliore rispetto alla precedente, mitigata grazie ai due emendamenti ComAgri assimilati nel testo originario».«L'impegno, poi, del capo della diplomazia Ue, Federica Mogherini, a lavorare per la suddivisione mensile del contingente extra quando l’esecutivo Ue si occuperà del regolamento attuativo è, senza ombra di dubbio, un ulteriore risultato positivo» ricorda De Castro. "Questa norma non aiuta i produttori tunisini, fa male a quelli italiani e rischia di aumentare le frodi e i danni per i consumatori". Contro il provvedimento si è mobilitato l'intero settore agricolo. "Il Parlamento Europeo approva una norma assolutamente sbagliata. E" impensabile pensare di aumentare di 35 mila tonnellate l'anno, l'ingresso di olio dalla Tunisia a dazio zero", ha detto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo, a margine della mobilitazione degli agricoltori del Sud Italia in corso a Catania. "Proprio nell'anno in cui - ha aggiunto Moncalvo - c'è stato un record di aumento delle importazioni dalla Tunisia. «Resto però dell’idea - ha aggiunto l’eurodeputato del Pd - che la Tunisia vada aiutata con provvedimenti diversi, che sostengano davvero le imprese locali non favorendo la diffusione di pratiche fraudolente da parte di alcuni imprenditori del Sud Europa». L'eliminazione di dazi su 35mila tonnellate in più di olio tunisino vale per il 2016 e per il 2017. Tre le 'migliorie' incassate dagli eurodeputati italiani: l'obbligo di tracciabilità del prodotto tunisino, il divieto di proroga oltre i due anni previsti e una valutazione a medio termine dell'esecutivo Ue, per verificare eventuali danni ai produttori europei.