Bari, a breve una grande Moschea vicino al Conservatorio

BARI di redazione AntennaSud

 

Una nuova grande moschea al posto dell'attuale centro islamico. L’annuncio è di Sharif Lorenzini, portavoce del Centro islamico del capoluogo pugliese che annuncia che l’iter per la redazione della richiesta di costruzione della moschea è una delle priorità dei musulmani baresi. 

Accanto al conservatorio di Bari, dedicato a Nino Rota sorgerà una moschea. Una nuova grande moschea al posto dell'attuale centro islamico. L’annuncio è di Sharif Lorenzini, portavoce del Centro islamico del capoluogo pugliese che annuncia che l’iter per la redazione della richiesta di costruzione della moschea è una delle priorità dei musulmani baresi, intenzionati a realizzare con le «offerte dei fratelli» il nuovo edificio per il culto aperto alla città. Architetti vicini al centro islamico barese sono già al lavoro per ultimare i dettagli del progetto, anche grazie all’accelerazione registrata nelle ultime settimane: «Abbiamo acquistato in un’asta fallimentare l’area retrostante i locali che usiamo per le preghiere al fine di avere maggiore spazio per la nostra moschea». L’amministrazione comunale di Bari plaude all’iniziativa: «Valuteremo il progetto, ben lieti di partecipare a questo iter. Se il luogo scelto non dovesse essere adatto, e la comunità islamica dovesse formularci la richiesta di un suolo pubblico ad hoc - ha dichiarato Maselli - noi saremmo pronti a individuarlo e concederlo, in linea con la libertà di culto sancita dalla costituzione». Ma non tutti i cittadini sono convinti che sia una iniziativa buona anche alla luce dei fenomeni terroristici che vedono sempre più la Puglia in primo piano, in quanto terra di approdo dall'est. A non essere convinto è anche il deputato Nuccio Altieri dei Conservatori che considera la posizione di Lorenzini poco incisiva contro la minaccia terroristica che in Puglia sta diventando, tra l'altro, sempre più forte: «Dopo l’arresto in Molise di un imam somalo che progettava attentati a Roma reclutando nuovi adepti proprio in un centro d’accoglienza, è necessaria una risposta più forte da parte della comunità islamica nel condannare e isolare culturalmente il fanatismo e nel non lasciare che i terroristi possano confondersi o nascondersi tra gli immigrati».