Femminicidi, a Bari un centro antiviolenza per Paola Labriola

BARI di Redazione AntennaSud 

 

Piu' di 350 denunce di stalking ogni anno, quasi una al giorno, sono presentate nel distretto di Bari. Il dato è stato fornito dal procuratore Giuseppe Volpe intervenuto all'inaugurazione del centro antiviolenza nella sede dell'associazione Giraffa intitolato a Paola Labriola, la psichiatra uccisa  il 4 settembre di tre anni fa mentre era al lavoro nel centro di salute mentale di via Tenente Casale, nel quartiere Libertà. 

Nell'anno compreso fra giugno del 2014 e luglio 2015 c'è stato un calo degli omicidi ma un aumento dei femminicidi, oltre a circa 350 procedimenti per stalking, indagini per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. Per dare un segnale della sensibilità della procura di Bari rispetto alle tematiche come la violenza sulle donne, il procuratore  Giuseppe Volpe ha deciso non soltanto di partecipare all'inaugurazione del centro, ma ha anche reso noto che per la prima volta è stata inserita una donna nel nucleo di polizia giudiziaria perchè si occupi prevalentemente delle indagini sulle violenze su donne e minori. All'incontro, la presidente dell'associazione Giraffa, Maria Pia Vigilante, ha evidenziato il tasto dolente rappresentato da alcune stazioni dei carabinieri, soprattutto in provincia, che continuano a non rispondere alle richieste di aiuto delle donne. Il ricordo di Paola Labriola può avere ricadute positive sul tessuto sociale. L'assessore al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico, ha sottolineato il ruolo culturale dei centri antiviolenza, ricordando che dalla violenza non deriva solo dolore, ma tante iniziative per restituire alle donne il  loro diritto alla bellezza e alla felicità.