Savinuccio torna in carcere, "solo" due mesi di libertà

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Il boss torna in carcere. Savino Parisi, dopo solo due mesi di libertà, varca la porta dell'istituto penitenziario di Bari. L'accusa è di estorsione. 

Il boss della mala di Bari torna in carcere. Era stato scarcerato solo due mesi fa, ma ora per lui sono scattate di nuovo le manette. Su richiesta della Procura generale della Repubblica torna in carcere Savino Parisi. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Bari. Il reato è estorsione. Nel 2009 il boss, appena uscito di carcere, tra l'altro, pretese da due imprenditori edili, già in ginocchio per le continue richieste usuraie di quattro esponenti del clan di japigia, "bracciali con diamanti, collane, due Rolex", preziosi che sarebbero serviti per interrompere l'attività di strozzinaggio. 

Dopo una prima condanna a 4 anni e otto mesi, Parisi nel primo processo d'appello aveva beneficiato di uno sconto della pena perché i giudici, derubricando il reato da estorsione a violenza privata, avevano optato per una pena a due anni e due mesi. Ma la sentenza non ha convinto la Cassazione che ha ordinato un nuovo processo. 

Savinuccio deve scontare ancora  18 mesi di carcere, avendo scontato una parte della prima condanna in custodia cautelare. Deve anche risarcire la Federazione delle associazioni antiracket italiane e l'Associazione antiracket e antimafia di Molfetta. E poi ci sono altri procedimenti non ancora definiti. A gennaio il pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato scarcerato perché assolto in secondo grado da un'altra accusa di estorsione a un imprenditore. Ma Parisi è imputato anche nel processo Domino con le accuse di associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico di droga. Rischia più di 20 anni di carcere.