Fondazione Antiusura Bari: aumenta povertà e usura e le istituzioni non rispondono agli appelli

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Si è chiuso un anno difficile, il 2015, per la Fondazione Antiusura San Nicola e S.S. Medici di Bari. Scarsità cronica dei fondi statali e incremento della povertà, delle persone indebitate e dei reati di estorsione e di usura: Questo il contesto in cui la Fondazione continua ad operare. 

Scarsità cronica dei fondi statali, incremento della povertà, delle persone indebitate e dei reati di estorsione e di usura. Questi i risultati, poco incoraggianti, di de un anno difficile, il 2015, per la Fondazione Antiusura San Nicola e S.S. Medici di Bari. Sono circa 600 le famiglie in difficoltà, che da tutto il territorio pugliese si sono rivolte alla Fondazione per chiedere aiuto. Un impegno concreto e quotidiano di operatori che lavorano ogni giorno per ascoltare, comprendere e aiutare concretamente chi è vittima, rischia di essere vittima, degli strozzini.

"È stato un anno caratterizzato da  pochi margini di manovra -si legge nella relazione – a causa  della ormai cronica poca disponibilità dei Fondi Statali" ha detto il Presidente della Fondazione Antiusura di Bari, Mons. Alberto D’Urso.

La relazione evidenzia un trend di crescita di povertà preoccupante in particolare nel Mezzogiorno caratterizzato da  famiglie,  persone sole, pensionati, disoccupati, padri separati e mamme con figli a carico, diseguaglianze, redditi bassi, confermato anche dall’indagine della Confcommercio di Bari (25 Novembre 2015), la quale rileva un aumento dei reati di usura ed estorsione, rispettivamente del 32% e del 39%. 

La Fondazione anche quest’anno per allargare la sua operatività ha continuato a costituire nuovi Centri di Ascolto periferici per le persone in difficoltà economiche:  a Bitonto  è attivo il nuovo Centro dal primo dicembre presso il Santuario dei Santi Medici, che potrà coprire una vasta zona in cui sono presenti usura, azzardo e riciclaggio di denaro sporco. Sono in corso  7 processi per usura contro clan malavitosi in cui la Fondazione da tempo si è costituita parte civile e che senza l’incoraggiamento, il sostegno economico e soprattutto morale della Fondazione, sarebbero stati difficilmente celebrati.

In sintesi il sostegno economico della Fondazione per l’assistenza legale ammonta a oltre 230 mila euro (33 assistenze legali e 21 pratiche di anticipazioni per interventi di sussistenza ancora in atto). 

Per quanto riguarda l’Azzardo sta lavorando sia nei Comuni, affinché la normativa regionale sulle distanze dei luoghi di gioco dai punti sensibili (scuole, oratori, parrocchie ecc.)  sia applicata, sia tra i baristi perché vengano eliminate le slot - machines.

L’iniziativa del bollino “No Slot, Si Caffè” e della “Lettera aperta ai baristi”, che è partita dal 2013, è stata accolta dai Comuni di Molfetta, Giovinazzo e Bitonto, che hanno chiesto l’autorizzazione alla Fondazione ad usare il “bollino”.