Foggia: malviventi e dipendenti pubblici truffano l'Inps

FOGGIA di redazione AntennaSud

 

 

Un fenomeno criminoso “complesso”, sviluppatosi anche a causa della crisi economica, che ha visto coinvolti, accanto a malviventi locali, anche professionisti e dipendenti pubblici. 24 arresti eseguiti su disposizione della Procura della Repubblica di Foggia dalla locale compagnia della Guardia di Finanza.

C'era anche un tariffario: 200 euro per l’assunzione e il 20-25% delle indennità percepite;  5.000 euro per la regolarizzazione degli immigrati. Intorno a questi studi professionali ha operato un folto gruppo di “reclutatori” che ha provveduto a selezionare, con estrema riservatezza, i soggetti interessati a conseguire i vantaggi illeciti offerti dall’organizzazione. Un centinaio di militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Foggia sono impegnati nell’esecuzione di 24 arresti e al sequestro di beni per un valore di circa 4 milioni di euro, disposti dall’autorità giudiziaria. L’operazione "malbolgie" riguarda le province di Foggia, Olbia-Tempio e Piacenza. Gli arrestati dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni dell’Inps. Base logistica del sodalizio criminale la provincia di Foggia. In pratica simulando l'assunzione di numerosissimi dipendenti (per lo più con mansioni di operai), i malviventi creavano in tal modo i presupposti perché questi ultimi (italiani e stranieri) conseguissero: la regolarizzazione della posizione di immigrati clandestini con rilascio di permessi di soggiorno o il rinnovo di permessi di soggiorno, ove già presenti sul territorio nazionale.  Dopo aver attribuito una parvenza di regolarità contabile, l’organizzazione procedeva all’assunzione online di “falsi dipendenti” compiacenti, interessati ad ottenere le indennità di natura assistenziale e/o la regolarizzazione della presenza nel territorio italiano qualora extracomunitari non in regola. L’organizzazione si è avvalsa di una “componente tecnica” che ha provveduto al reperimento di imprese inattive, ovvero in fase di liquidazione, poi intestate ad affiliati dell’organizzazione o, in alcuni casi, con la promessa di un posto di lavoro, a soggetti in forte difficoltà economica. Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche i finanzieri del comando provinciale di Foggia hanno permesso di acquisire fondati elementi di prova relativi all'organizzazione criminale composta da 7 professionisti; 4 pubblici dipendenti (2 dipendenti dell’I.N.P.S., 1 del Centro per l’impiego e 1 degli Ospedali Riuniti di Foggia); 15 prestanome cui sono state intestate 32 società “fantasma” attive nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dei servizi; 23 “reclutatori” di falsi dipendenti.