Virus epatite C, a San Giovanni Rotondo importante scoperta scientifica

SAN GIOVANNI ROTONDO di Redazione AntennaSud

 

L’unità di Epatologia dell’istituto di ricerca e cura Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovani Rotondo ha messo a punto un test di laboratorio in grado di predire se un paziente non risponde alla terapia orale con gli inibitori diretti del virus dell’epatite C attualmente in uso in Italia.

Il virus HCV, più noto come epatite C, quando si riproduce è soggetto a cambiamenti nel suo codice genetico, cioè nella sua sequenza. Queste mutazioni possono rendere il virus resistente all’azione di alcuni farmaci antivirali per uso orale attualmente impiegati nella cura dell’epatite cronica da virus C. In particolare, le mutazioni giocano un ruolo sfavorevole nella risposta al trattamento di pazienti con cirrosi epatica, esponendoli al rischio di un insuccesso terapeutico.
L’unità di Epatologia dell’istituto di ricerca e cura Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovani Rotondo ha messo a punto un complesso test di laboratorio, che serve proprio a predire il rischio di far parte di quella ristretta fascia di pazienti - uno su dieci - che non rispondono alla terapia orale con gli inibitori diretti del virus dell’epatite C attualmente in uso nel nostro Paese.
Una scoperta importante, che contribuirà a predire l’efficacia delle nuove terapie attualmente disponibili per il virus dell’HCV oppure, in caso di insuccesso già avvenuto, a calibrare la terapia sulla base delle mutazioni genetiche del virus.
Per evidenziare queste mutazioni nel codice genetico dell’HCV non esistono al momento test commerciali. "Abbiamo messo a punto una tecnica di laboratorio altamente specializzata, chiamata sequenziamento virale, in grado di guidarci nella scelta della migliore terapia da somministrare ai pazienti, anche nel caso di precedenti insuccessi terapeutici", spiega Alessandra Mangia, responsabile dell’unità e del laboratorio di Epatologia che da oltre vent'anni si occupa di diagnosi e cura dell’infezione cronica da virus C.
Al test di laboratorio possono accedere tutti i pazienti che devono intraprendere la terapia antivirale o che abbiano già fallito un primo ciclo, dopo averlo concordato con lo specialista che li segue. Il test si esegue su campione congelato di siero del soggetto infettato da HCV, o su prelievo di sangue effettuato direttamente nell’ambulatorio di Epatologia del poliambulatorio Giovanni Paolo II di San Giovanni Rotondo. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì e fornisce risposte entro tre settimane.