TAP, semaforo verde dall'Ue, parte la fase operativa del progetto

BRUXELLES di redazione AntennaSud

 

 

Luce verde europea al Tap, parte fase operativa del progetto. Una mossa importante su gasdotti trans-europei. 

Il Tap è ora pronto a partire davvero, rendendo sempre più concreto l'aggiramento del gas russo sullo scacchiere delle forniture di gas europee. Con il via libera Ue all'accordo stretto tra il consorzio del futuro gasdotto che arriverà in Italia e la Grecia, su cui finora sono caduti o si sono incagliati i progetti non graditi a Bruxelles la strada sembra in discesa per l'arrivo previsto nel 2020 del primo metano azero in Europa. La decisione dell'antitrust Ue, che arriva subito dopo l'incontro chiave sul Corridoio Sud del gas, è subito stato accolto dallo stesso consorzio come "un altro importante passo avanti verso il completamento" dell'opera. La Trans Adriatic Pipeline porterà nuovo gas in Europa e aumenterà la sicurezza delle forniture energetiche", ha dichiarato la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager, spiegando che il suo ok "apre la strada a un progetto infrastrutturale multimiliardario in Grecia" senza essere aiuto di stato, in quanto "gli incentivi ad investire offerti sono limitati al necessario e rispettano le regole" europee in materia. L'investimento per portare i 10 miliardi di metri cubi di gas annuali estratti da Shah Deniz II in Azerbaigian che arriveranno in Puglia via Grecia, Albania e Turchia, sarà infatti di 5,6 miliardi in 5 anni, di cui 2,3 miliardi solo in Grecia. Bruxelles si è assicurata la conferma dell'appoggio di tutti i partner per portare avanti l'operazione energetica che la svincola sempre di più dalla morsa di Mosca. A Baku la Turchia ha confermato il suo impegno per la realizzazione del Tanap, il pezzo di gasdotto fondamentale per il trasporto del metano azero verso la Grecia. Ankara, con la crisi siriana, si è allontanata dalla Russia, con cui era in procinto di realizzare il Turkish Stream che doveva portare verso l'Europa il gas 'invenduto' dopo lo stop Ue al South Stream. Anche se ora Mosca, che vede in pericolo anche il raddoppio del Nord Stream in Germania, ha di nuovo aperto alla sua realizzazione. Gazprom, che secondo fonti di stampa dovrebbe incontrare Vestager la prossima settimanasul caso di abuso di posizione dominante nei Paesi dell'Est e Baltici, intanto ha siglato un'intesa con Edison e Depa Sul progetto, però, pende sempre la spada di Damocle della Commissione Ue, che resta "con la sua nota posizione" a favore della "diversificazione" e del "rispetto delle regole".