Ospedali, a Triggiano si preparano le barricate. Piovono critiche sul Governatore, Zullo:"Emiliano come il padrone del vapore"

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Apriamo il capito dedicato alla sanità regionale con il piano di riordino ospedaliero. Un piano sul quale proseguono le polemiche in riferimento a decisioni di taglie riconversioni non giustificate. Al riguardo sono intervenuti Guglielmo Minervini di Noi a Sinistra e Ignazio Zullo dei Conservatori e Riformisti. 

"Sulla spalle della sanità troppe volte si giocano altre partite, disdegnando non la mappa delle risposte ai bisogni, ma quella dei rapporti di forza della politica". E' il duro commento del capogruppo regionale di Noi a Sinistra Guglielmo Minervini, a proposito del piano di riordino ospedaliero varato dalla giunta. Niente dati e regole ballerine che si sono applicate come abiti sartoriali a vantaggio di qualcuno, a discapito di qualche altro, sottolinea Minervini. La delibera uscita due giorni fa dopo una procedura opaca col corredo di qualche tabella e niente che le giustifichi. Agli esempi più clamorosi come quelli di Martina Franca e della Provincia di Brindisi, Minervini ne evidenzia un altro meno noto ma altrettanto eclatante: il reparto di urologia di Molfetta, una struttura sradicata senza alcuna giustificazione nè epidemiologica nè ragioneristica. E' perchè il futuro presidio comprensoriale del nord barese - si chiede Minervini - improvvisamente smette di essere priorità, pur obbedendo in tutte le precedenti programmazioni all'obiettivo strategico di decongestionare la pressione ospedaliera che gravita sul capoluogo della Regione. Avremmo il diritto di saperlo come cittadini e come consiglieri regionali a meno che Giovanni Gorgoni non ci stia dando la notizia, che considereremmo buona, che finalmente abbiamo un nuovo assessore alla sanità. 

Non è meno morbido il commento di Ignazio Zullo, capogruppo del Cor in consiglio regionale. Le scelte di questo Piano di riordino - spiega Zullo - sembra siano state ispirate dalla voglia smisurata del presidente Emiliano di penalizzare i vendoliani, i loro territori e gli esponenti del Pd suoi antagonisti nella scalata alla segreteria regionale. Si tratta di scelte scellerate, anti-economiche, foriere di inefficienza e operate a danno delle varie comunità. Chi è al potere - conclude  Zullo - non può pensare di essere il padrone del vapore al quale è consentito di tutto e di più. Un concetto che sfugge al governatore Emiliano. 

Sul fronte della protesta a Triggiano è tutto pronto per la mobilitazione cittadina organizzata dal comitato Noi Ci Siamo contro la riconversione dell'ospedale Fallacara. Stando ai promotori, il piano di riordino ospedaliero, sotto le mentite spoglie di una riconversione, declassa l'ospedale in maniera autoritaria ed illogica. Di fatto si sta decretando la chiusura dei reparti e del pronto soccorso, dal piano sono infatti previsti soltanto 40 posti letto finalizzati alla riabilitazione.